Caso Fortuna, Tripodi su Facebook "Questa è vera arroganza"

Ennesima puntata della querelle tra Amministrazione Comunale e la società proprietaria di Palazzo Avati, Il Marchese srl. Questa volta il "campo di battaglia" è Facebook.

Ieri sera spunta un post sul profilo del Sindaco di Polistena, Michele Tripodi (vedi sotto) che lamentava l'affissione di un cartello con scritto "Proprietà Privata - Consentito accesso al personale ed utenti dell'Università e degli studi medici - odontoiatrici. Ai visitatori della scultura La Fortuna di Giuseppe Renda" sulla vetrata di accesso alla corte dell'ex palazzo nobiliare. Cortile che ospita attualmente la copia bronzea dell'opera di Renda il cui originale in gesso è custodito al piano superiore. 

Pochi minuti fa il primo cittadino faceva riferimento all'istallazione di paletti intorno alla scultura "Oggi, giorno per lo più non lavorativo prepasquale, qualcuno sta installando paletti di ferro attorno alla Fortuna. Ma come mai tutta questa necessità di appropriarsi di una cosa già "propria"? Se così fosse non ci sarebbe alcuna necessità ..." commenta Tripodi sullo stesso post.

L'Assessora Nelly Creazzo, con delega alle politiche culturali, condividendo il post scrive "Arte "sottovuoto"? No, grazie. Presto disponibile alla fruizione e all'ammirazione collettiva!".

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che a Polistena (come in tutta Italia) la Costituzione tutela la proprietà privata che "Il Manifesto del Partito Comunista" di Marx e Engels voleva abolire...

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