Svincolo Grecà | Tripodi non accetta la sconfitta, Longo "Si arrampica sugli specchi"

Nuovo terreno di scontro per le Amministrazioni Comunali di Polistena e Cinquefrondi. Ad accendere gli animi del Sindaco di Polistena da un lato e del Vicesindaco di Cinquefrondi dall'altro è lo svincolo di contrada Grecà della costruenda Pedemontana.

CONTRO IL "MEGASVINCOLO" - Ripercorriamo la vicenda. Qualche settimana fa, il Consiglio Comunale di Cinquefrondi si era espresso con una delibera chiedendo alla Città Metropolitana una modifica - o in subordine la cancellazione dal progetto - del "megasvincolo" (così definito dal Sindaco Conia diverse volte) di contrada Grecà. Tra le motivazione addotte dall'ente locale cinquefrondese vi era principalmente la questione degli espropri dei terreni, che avrebbe danneggiato diversi colture e di conseguenza i proprietari.

"PROPAGANDA DI BASSO PROFILO" - Alle presa di posizione di Cinquefrondi reagì il Sindaco di Polistena Tripodi che, durante il suo mandato di Assessore provinciale, fu proprio lui a voler inserire nel progetto lo svincolo "incriminato". Tripodi quindi rispose che "la realizzazione dello svincolo della Pedemontana che collega l’abitato a monte di Polistena oltre che il centro di Cinquefrondi, non può essere oggetto di una discussione già superata e risolta diversi anni fa". Definiva quindi lo svincolo previsto "sostitutivo e migliorativo, in quanto più baricentrico, dell’originaria previsione di due altri svincoli". Chiudeva quindi la sua nota di disappunto sostenendo che "rimettere in discussione oggi le linee generali del progetto della Pedemontana ormai consolidate, è solo propaganda di basso profilo e campagna provocatoria tesa a dividere i territori e non ad unirli".

Progetto della rotatoria
ACCORDO RAGGIUNTO - Arriviamo a venerdì scorso. A Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana si è aperto un tavolo di confronto fra le due amministrazioni comunali ed i tecnici dell'ente di area vasta. Si è arrivati ad una decisione: lo svincolo di contrada Grecà va modificato. Al suo posto verrà creata una rotatoria e con i risparmi da essa derivanti, si riuscirà a completare il collegamento della Pedemontana con la SGC Jonio-Tirreno.

REAZIONI - A sentire Tripodi, a vincere la "prova di forza" del tavolo è stato il Comune di Polistena che avrebbe incassato due "vittorie". Una è la bocciatura della proposta di Longo di eliminare completamente lo svincolo, l'altra è l'accoglimento della proposta polistenese di migliorare e ampliare le strade di accesso allo stesso. Con quali fondi? Tripodi propone di utilizzare 250mila euro previsti per le opere compensative.
Arriva subito la replica del Vicesindaco Longo che tuona "Tripodi mente sapendo di mentire" e sostiene che sia in atto da parte del primo cittadino polistenese un "arrampicarsi sugli specchi". Longo rivendica l'ottenimento per Cinquefrondi del miglior risultato possibile, cioè la trasformazione in rotatoria dello svincolo. E si dimostra critico sulle fonti di finanziamento delle opere compensative, 250mila euro per i tre comuni interessati. E proprio su questo punto, la discussione è stata rinviata.



BILANCIO - Sicuramente ad uscire "sconfitto" dal tavolo è il Sindaco Tripodi che ha dovuto modificare la sua forte posizione contraria alla modifica dello svincolo, da lui voluto negli anni in cui ricopriva la carica di assessore provinciale. A prevalere è stata quindi la proposta avanzata da Longo già alcuni mesi fa, cioè quella della più funzionale rotatoria.


di Gabriele Prudente

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