10 milioni sequestrati ai familiari di Tassone, imprenditore legato ai Longo-Versace

Diverse misure restrittive ed un sequestro preventivo di beni per 10 milioni di euro sono stati eseguiti questa mattina dagli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ai danni dei congiunti di Salvatore Domenico Tassone, classe 1948, imprenditore originario di Sorianello (VV), condannato in primo grado nel 2009 per associazione di stampo mafioso e omicidio e considerato legato alla cosca polistenese dei Longo-Versace, deceduto lo scorso aprile.

Al Tassone, coinvolto nell'operazione Arca, nel maggio del 2011 erano stati confiscati beni immobili e mobili per 50 milioni.

In particolare, per la moglie del Tassone, Maria Assunta Demaria e la nuora Giuseppina Rugnetta è stato disposto l'obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria mentre al figlio Francesco Tassone (marito di Giuseppina Rugnetta) è stato imposto il divieto di dimora nella provincia di Reggio Calabria.

L'operazione è scattata a seguito di un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica.

I tre sono accusati, a vario titolo, di concorso nel reato di intestazione fittizia di beni al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali. Secondo la tesi della Procura, sposata anche dal GIP, i tre sarebbero stati dei meri prestanome nelle attività imprenditoriali portate avanti da Salvatore Domenico Tassone. Lo stesso, in particolare, sarebbe stato colui che in realtà ha esercitato direttamente le attività nell'impresa agricola individuale formalmente intestata alla nuora Giuseppina Rugnetta.

Inoltre, con il concorso di Vittorino Pelli e Paolo Vittorino Vilardi, il Tassone avrebbe stipulato prima un contratto di compravendita dissimulato per l'acquisto di alcuni fondi rustici per 371 ettari con i due sopra citati, coperto con un contratto di affitto  Gli affittuari dei terreni sarebbero risultati essere la moglie Maria Assunta Demaria ed il figlio Francesco Tassone. Un modo questo per evitare le maglie delle misure di prevenzione.

I terreni agricoli, situati nel comune di Cinquefrondi, sono stati oggi sequestrati insieme all'impresa agricola individuale "Rugnetta Giuseppina" con sede in San Procopio (RC). Il totale dei beni sequestrati dalle fiamme gialle ammonta a 10 milioni di euro.

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