La ministra risponde sull'Istituto Comprensivo Jerace: "Nessun comportamento censurabile"


È arrivata il 6 ottobre la risposta della Ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, all'interrogazione parlamentare presentata nel febbraio scorso dall'on. Federica Dieni (M5S). Oggetto dell'atto di sindacato ispettivo presentato dalla deputata, erano alcune problematiche relative all'Istituto Comprensivo "Francesco Jerace" di Polistena.

LE SEGNALAZIONI Tre le censure mosse dall'onorevole grillina: in primo luogo veniva segnalato che tra i criteri per l'attribuzione del bonus premiale ai docenti vi era anche "la decurtazione del punteggio in relazione ad eventuali relazioni conflittuali con colleghi, dirigenti scolastici e altri soggetti del territorio, fatto che ha destato sorpresa anche da parte di svariati organi di stampa". La seconda censura riguardava "alcuni fatti non chiari, che sarebbero culminati nella modifica della votazione già registrata di una studentessa a vantaggio della stessa". Infine, l'on. Dieni segnalava la non chiara ripartizione delle ore di sostegno, "note solo al team della dirigenza", "funzionale alla formazione delle ore di cattedra per alcuni docenti vicini alla dirigenza, che sono peraltro gli stessi che hanno anche coordinato la richiesta del monte ore di sostegno".

BONUS PREMIALE La Ministra ricorda che "l'individuazione dei criteri per l'attribuzione di detto bonus è demandata...della legge al comitato per la valutazione dei docenti di ciascuna istituzione scolastica, che li definisce nell'ambito dei principi generali indicati".
Il comitato avrebbe quindi agito legittimamente, prevedendo criteri che portavano alla "decurtazione del punteggio in presenza di specifiche situazioni, quali le assenze dal servizio e la mancata accettazione di incarichi aggiuntivi, nonché le eventuali relazioni conflittuali con colleghi, dirigenti scolastici ed altri soggetti del territorio. 

VOTO MODIFICATO? SOLO UN ERRORE Sulla vicenda lamentata da alcuni genitori di un voto modificato ad una studentessa dell'Istituto, la Ministra comunica che l'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria ha disposto una visita ispettiva al "Francesco Jerace" il 6 luglio 2016. La segnalazione era pervenuta "attraverso un esposto a firma di quattro genitori degli alunni frequentanti la classe III C sulla sospensione degli esami orali conclusivi del primo ciclo a causa della convocazione di un consiglio di classe straordinario".  Era stato proprio il Presidente della commistione d'esame a sospendere gli orali "al fine di procedere alla verifica dei voti di ammissione degli alunni." Il consiglio di classe, appositamente convocato, "ha effettivamente appurato l'esistenza di un errore di trascrizione nel registro elettronico di un voto attribuito ad un'alunna nell'anno scolastico 2013/2014. Di conseguenza, spiega la sen. Fedeli, il dirigente scolastico ha poi modificato la media relativa al primo anno, appunto il 2013/2014. Secondo gli ispettori infine, la modifica era legittima poiché volta "a ripristinare le condizioni di parità nei confronti di tutti gli alunni". 

ORE DI SOSTEGNO Dopo un'accurata verifica dell'Ufficio scolastico regionale, "non sono emerse condotte censurabili da parte della scuola, sia sotto l'aspetto formale che sostanziale. Non risulta, infatti, alcun dirottamento di ore di sostegno assegnate ad un alunno con disabilità grave a favore di un portatore di una forma meno grave di disabilità".
La ministra risponde sull'Istituto Comprensivo Jerace: "Nessun comportamento censurabile" La ministra risponde sull'Istituto Comprensivo Jerace: "Nessun comportamento censurabile" Reviewed by Polistena News on 30.10.17 Rating: 5