Jerulli/1 | Vasca di laminazione: chi l'ha vista?


 - JERULLI/2 |URBANIZZAZIONE HA QUASI CANCELLATO IL PERCORSO DEL TORRENTE

Non in molti sapranno dell'esistenza di Jerulli, torrente che attraversa il territorio di Polistena e che, per un breve tratto, scorre sotto una via pubblica su cui vi si affacciano le abitazioni di persone forse ignare di tutto ciò. Prima che venissero completati i lavori nel 2016, Jerulli era, tra i torrenti che attraversano il territorio comunale, il più pericoloso dal punto di vista del rischio idraulico. 

Nasce nelle montagne di San Giorgio Morgeto, scorre poi a valle ed entra nel territorio di Polistena, arrivando in via Enrico Berlinguer. Da li si incanala in un tratto tombato, corrispondente proprio a Via Tommaso Campanella e proprio in quel tratto le abitazioni si affacciano sul torrente "sotterraneo". 

In passato, in occasione di ogni pioggia di moderata intensità, Jerulli esondava andando a allagare campi coltivati e abitazioni delle contrade poste a valle dell'abitato di Polistena. Nella parte terminale infatti, il torrente era relegato ad un piccolo canale di scolo di 1 metro per 1 metro. Questo video risale al 10 agosto 2015. Si nota la strada completamente allagata a causa dell'esondazione del torrente.


LAVORI TERMINATI NEL 2016 Jerulli è stato oggetto di un importante intervento di mitigazione del rischio idraulico i cui lavori, finanziati dalla ex Provincia di Reggio Calabria, furono appaltati nel 2013 e nell'ottobre 2014 avvenne la consegna dei lavori all'impresa aggiudicataria. Dopo circa due anni, i lavori terminarono nel dicembre 2016. Sostanzialmente sono stati due i punti principali interessati: il tratto dopo il ponte della Circonvallazione e l'imboccatura del tratto tombato in via Berlinguer.

CANALE SCOLMATORE A valle dell'abitato di Polistena - nei pressi dello svincolo della circonvallazione di via Esperia - è stato realizzato un canale scolmatore che ha di fatto deviato il torrente Jerulli, riversandolo nel torrente Jerapotamo. Questo intervento ha finalmente posto fine alle frequenti esondazioni del Jerulli nel suo tratto finale. Come attestato dalla relazione idraulica allegata al progetto, Jerapotamo è in grado di ricevere la pieni del torrente Jerulli, il quale incrementa la portata del primo del 20%. "Date le dimensioni della sezione idraulica - scrivono i progettisti - e verificata la mancanza di manufatti sul torrente a valle dell’immissione in grado di limitare la portata defluente si ritiene che tale immissione non comprometta la capacità di smaltimento del Torrente stesso".


IMBOCCO DEL TRATTO TOMBATO L'altro intervento realizzato ha portato alla modifica dell'imboccatura sotterranea del tratto tombato. È stata addolcita la curva -precedentemente di circa 90° - che il torrente percorreva sotto l'incrocio tra via Berlinguer e via Campanella, per poi continuare tombato sotto quest'ultima. 

PULIZIA E ARGINI Altri interventi di pulizie e regimentazione sono stati realizzati negli altri tratti del torrente, nelle zone rurali a monte di Polistena, tra cui il punto critico di via Angelina Mauro. 

VASCA DI LAMINAZIONE Quanto fin qui esposto è un esempio di una buon intervento di riduzione del rischio idrogeologico, sebbene parziale. Parziale perché manca ancora la realizzazione di una vasca di laminazione a valle di San Giorgio Morgeto, infrastruttura importantissima per evitare pericoli di esondazione del torrente nel tratto tombato. Come scritto nella relazione idraulica infatti, il tratto tombato ha una portata massima di 30 metri cubi al secondo. Tuttavia, dai calcoli e dalle previsioni dei progettisti, in caso di piena con tempo di ritorno di 200 anni, Jerulli raggiungerebbe una portata di 46 mc/s in quel tratto, superiore a quanto il canale tombato può reggere. La vasca di laminazione consiste in un grande invaso che verrebbe riempito in caso di piena eccezionale, per permettere al torrente di "sfogare" la propria portata in parte in questa vasca e ridurre così la portata che giunge a valle. L'invaso, al termine della fase critica, verrebbe svuotato in modo regolato. Il vincolo dei 30mc/s "impone - scrivono gli ingegneri - come soluzione possibile la realizzazione di un invaso di laminazione a monte in Comune di S Giorgio Morgeto".



Il 7 maggio 2013, Michele Tripodi, annunciando la pubblicazione del bando per i primi interventi scriveva "Un secondo intervento avrà luogo successivamente, è stato già finanziato nel 2009 ed è in fase di progettazione esecutiva presso il settore Demanio Fluviale della Provincia di Reggio Calabria per un importo complessivo di € 500.000 che prevede la costruzione di una vasca di laminazione sull'asta del torrente Jerulli per rallentarne la velocità a monte dell'abitato di Polistena".

Giunti quasi alla fine del 2017, della vasca di laminazione - necessaria secondo i tecnici che hanno redatto la relazione idraulica - nemmeno l'ombra. Scomparso l'ente provinciale, la competenza spetta ora alla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

MAPPA INTERATTIVA


Jerulli/1 | Vasca di laminazione: chi l'ha vista? Jerulli/1 | Vasca di laminazione: chi l'ha vista? Reviewed by Polistena News on 8.11.17 Rating: 5