Assessore Rizzo replica a Tripodi: "Nessuna discriminazione politica, solo rispetto della legge"


"Sorprende leggere l'esternazione del Sindaco Tripodi circa i motivi di esclusione del Comune di Polistena dai finanziamenti regionali per l'implementazione della raccolta differenziata, attribuibili, a suo dire, a mere ragioni politiche". È quanto si legge in una nota dell'Assessore regionale all'ambiente, Antonella Rizzo
"È doveroso ricordare a me stessa e al Sindaco - prosegue la nota - che l'art.3 bis del DL 138/2011 stabilisce che la Regione deve organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali in ambiti territoriali ottimali. Stabilisce altresì l'obbligatorietà per i Comuni di aderire alla comunità d'ambito. Pertanto il bando sulla differenziata, prevedendo l'adesione dei comuni all'ATO quale titolo di ammissibilità, ha risposto alle esigenze di leale collaborazione tra gli Enti e ha tenuto conto degli sforzi compiuti dai Comuni virtuosi ed adempienti". 

"Voglio inoltre ricordare al Sindaco Tripodi - continua l'Assessore Rizzo - che i criteri di ammissibilità sono stati oggetto di vari incontri tenutisi, presso la cittadella regionale, con tutti i Comuni superiori ai 5.000 abitanti. Nel corso dei numerosi incontri, i Comuni hanno plaudito all' azione della Regione Calabria, che per la prima volta ha utilizzato il metodo della concertazione per l'emanazione dei bandi, invece di calarli dall'alto, così come era avvenuto negli anni precedenti, con conseguente revoca dei finanziamenti". 

"Nessuna discriminazione politica quindi - aggiunge l'Assessore - ma solo la volontà di rispettare la legge e di andare incontro alle esigenze dei Comuni che ancora non erano partiti con la raccolta differenziata. Infatti il bando prevedeva risorse tali da finanziare tutti i Comuni sopra i cinquemila abitanti della Regione Calabria, quindi anche Polistena". 

Un passaggio poi sul paventato ricorso al Tar contro l'esclusione di Polistena. A riguardo, l'Assessore afferma che: "Il Sindaco Tripodi, minaccia azioni giudiziarie per ripristinare un "diritto leso", ebbene voglio ricordare che il bando prevede la possibilità di fare osservazioni entra trenta giorni dalla pubblicazione della graduatoria, al fine di sanare eventuali valutazioni non corrette. Se in seguito alle osservazioni i Comuni esclusi, non potranno essere reintegrati, si farà un nuovo bando, proprio per dar loro l'opportunità di accedere ai finanziamenti e accelerare il processo di raccolta differenziata. In ogni caso, bisognerà rispondere ai requisiti di legge che non vengono determinati né da logiche politiche né da logiche ricattatorie, ma semplicemente dal rispetto delle regole". 

"In qualità di Assessore all'ambiente - conclude l'Assessore Rizzo - fin dal momento del mio insediamento, ho intrapreso la strada del dialogo tra gli Enti, tentando in tutti i modi di andare incontro alle esigenze dei Sindaci, agevolando le loro azioni meritorie. I dati della raccolta differenziata arrivati al 40% partendo dal 12% del 2015, sono la migliore risposta data ai cittadini calabresi. È certamente diritto del Sindaco ricorrere alle vie legali, ma è un dovere imprescindibile per la Regione rispettare la legge e così e stato fatto".

30/12/2017
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