Avanti Polistena al fianco di Tripodi: "Giudizio al limite della farsa"


"Sarà un giudizio al limite della farsa, al quale prenderanno parte da un lato chi si schiera per il mantenimento della Commissione Edilizia Comunale, dall'altra i fautori interessati all'abolizione dell’organismo". Il gruppo di maggioranza Avanti Polistena descrive con queste parole il processo che si aprirà a Palmi a carico del Sindaco Michele Tripodi e dell'ex consigliere comunale Francesco Mammola accusati di abuso d'ufficio in concorso, "entrambe persone oneste e perbene - continua la nota - certi che la buona amministrazione di Polistena non sarà scalfita dall'ennesima macchinazione politica. 
Secondo Avanti Polistena "sono sempre gli stessi i tessitori di tediose telenovele giudiziarie, che alla fine hanno sempre visto uscire Michele Tripodi integro e pulito". 

Andando nel merito della questione, il gruppo di maggioranza rivendica la scelta di reintrodurre la Commissione Edilizia Comunale, definendola "utile e necessaria a Polistena, sinonimo di maggiore trasparenza, migliore qualità e controllo dei procedimenti amministrativi in materia urbanistica ed edilizia, ma anche strumento di prevenzione stabilito nel Piano Anticorruzione del Comune". Questa volontà era stata esplicitata nei programmi elettorali del 2010 e poi del 2015. Il gruppo aggiunge inoltre come si tratti di un "organismo in massima parte composto da tecnici". 

"Quello che viene contestato è al limite del surreale - scrive Avanti Polistena - giacche il permesso a costruire alla ditta è stato rilasciato, addirittura l’immobile alla data odierna risulta costruito ed abitato".

Negano poi che la "la sola presenza del Sindaco quale presidente della Commissione, seppure la stessa CEC risultasse composta quasi totalmente da tecnici e dunque sottratta di fatto a qualunque forma di controllo politico da parte del Sindaco" possa costituire  di per se un reato. Inoltre, non esisterebbe nessuna norma positiva "che vieti esplicitamente la presenza di esponenti politico-istituzionali all'interno della Commissione edilizia".

Secondo il gruppo consiliare che sostiene Tripodi, "abuso sarebbe favorire parenti e amici, cosa che il Sindaco Tripodi nella conduzione della sua limpida attività amministrativa ha sempre tenuto alla larga, a differenza di altri metodi del passato". In realtà, l'art. 323 del codice penale prevede espressamente come scopo del reato quello di arrecare ad altri un danno ingiusto, non solo quindi il conseguimento di un vantaggio patrimoniali per se o per altri.

"Tutti a Polistena, conoscono e apprezzano l’imparzialità e l’onestà del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale e certamente non saranno montature costruite ad hoc a capovolgere la storia personale e politica di ognuno". 

In un primo tempo, la Procura della Repubblica, al termine delle indagini, aveva chiesto l'archiviazione del procedimento, "provvedimento dinanzi al quale è giunta, puntuale, l’opposizione del contro interessato il quale peraltro aveva già avviato e quasi completato i lavori di costruzione dell’immobile" scrivono i consiglieri di maggioranza. 

"Non ci sottraiamo agli eventi, ma prendiamo atto che l’elemento centrale di questa vicenda, è un punto squisitamente politico, e come tale si sarebbe dovuto trattare in sede politica, non in sedi giudiziarie". 

"La verità è che un organismo come la Commissione edilizia, trasparente e democratica, presieduta da un Sindaco altrettanto onesto e trasparente, avrebbe potuto assicurare il pieno rispetto delle regole, anche al fine di evitare, come riuscito fino ad oggi nella nostra città, scempi urbanistici, costruzioni “taroccate” e speculazioni in ambito edilizio da parte di chiunque. Inoltre vale la pena specificare che tutti gli atti prodotti dalla Commissione, sia i pareri che le delibere istitutive della stessa, non sono mai stati impugnati dinanzi agli organi amministrativi competentiPersino la Commissione ha congedato con esito favorevole alcune altre pratiche d’interesse della stesse persone". 

Concludendo la nota in difesa di Tripodi e Mammola, Avanti Polistena rileva che "il reato di abuso d’ufficio sia stato contestato nonostante il Sindaco Tripodi non abbia mai prodotto o firmato documenti inerenti la pratica edilizia in questione". Puntualizza inoltre che su alcuni organi di stampa l’architetto Mammola continui ad essere qualificato nel ruolo di Assessore comunale all’Urbanistica, mentre in realtà è stato solo consigliere comunale.
Avanti Polistena al fianco di Tripodi: "Giudizio al limite della farsa" Avanti Polistena al fianco di Tripodi: "Giudizio al limite della farsa" Reviewed by Polistena News on 2.12.17 Rating: 5