Caso greggi, l'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale: "Forzatura mediatica, ma ci saranno maggiori controlli"


È stato approvato ieri nella seduta del Consiglio Comunale appositamente convocata un ordine del giorno che mira a fare chiarezza sulla questione greggi, sollevata da un'inchiesta giornalistica della testata LaC News 24.

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Nelle premesse al documento, si legge che "l’attenzione è stata focalizzata non solo sul transito delle greggi in alcune vie dell’abitato, che certamente costituisce violazione del regolamento di polizia urbana, ma si è incentrata su altri aspetti lontani dalla problematica vera". 

Secondo i consiglieri comunali di Polistena, non si tratterebbe di pecore "sacre" poiché "esse vengono accompagnate da guardiani facilmente identificabili". 

È evidente, a detta dell'assise cittadina, il "tentativo del tutto strumentale che cerca con illazioni ed associazioni improprie, di far passare un primo implicito messaggio di complicità da parte delle istituzioni locali che non interverrebbero per impedire il transito degli animali nelle aree urbane perché le pecore sarebbero di proprietà di persone vicine agli esponenti della cosca Longo di Polistena. E un secondo implicito messaggio, più falso del primo, che il transito delle pecore sarebbe universalmente consentito perché riconducibile a protettorati politici". 

"La forzatura mediatica" arriverebbe poi a "sentenziare uno scenario di presunti comportamenti omissivi in particolare del Comune e dei Vigili Urbani e di conseguenza di tutte le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio". 

Nel documento si parla quindi di "un’immagine caricaturale di Polistena che non meritiamo, in quanto la storia della nostra città è fatta, al contrario, di lotte per l’affermazione dei diritti nel nome di un’antimafia combattuta sul campo e non predicata". 

Un inciso viene riservato alla relazione sentimentaleche sarebbe inziata "non molto tempo addietro", tra la consigliera comunale Roberta Coriani ed il pastore intervistato nel servizio giornalistico, che nel documento viene definito "lavoratore, pizzaiolo polistenese emigrato, pastore per necessità, diventa elemento di scherno, socialmente ripugnante, probabilmente frutto di una inaccettabile concezione borghese e bigotta di società classista che classifica le persone in base al loro lavoro, alla loro condizione economica e sociale". O

Analizzando poi il problema in via generale, i consiglieri scrivono che si tratti di un fenomeno occasionale e stagionale, seppure scorretto. In particolare, si chiarisce come in passato questi comportamenti - in violazione del Regolamento di Polizia Urbana - siano stati sanzionati dalla Polizia Municipale, sanzioni che "tuttavia non si sono rivelate sufficienti a correggere e risolvere definitivamente il problema". 

Il Consiglio Comunale respinge quindi formalmente "il tentativo di far apparire Polistena una comunità omertosa, che si piega ai mafiosi, abbassa la testa dinanzi ai prepotenti, è indifferente rispetto ai problemi, ovvero di offuscare l’immagine positiva, limpida e trasparente della città e con essa l’operato del Sindaco, dell’Amministrazione, del Consiglio Comunale, di tutte le istituzioni compresa la Polizia Municipale le Forze dell’ordine, che concorrono secondo le proprie competenza a garantire condizioni migliori di vivibilità e di sicurezza per i cittadini".  

Viene poi espressa solidarietà alla consigliera Coriani "a seguito degli ingiusti attacchi subiti, privi di fondamento". La consigliera ha presentato nella seduta di ieri le proprie dimissioni dalla carica.

La libertà di pensiero e di stampa sono diritti difesi dall'intero Consiglio Comunale di Polistena, quando questi sono però esercitati "senza propositi diffamatori o diventano strumento premeditato a tavolino per offesa gratuita o peggio ancora per imprecisati scopi diversi da quelli della oggettiva informazione quotidiana". 

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale dovranno valutare "ogni iniziativa utile volta a tutelare in ogni sede l’immagine ed il buon nome di Polistena" mentre spetterà al Segretario comunale dare seguito "all'indagine interna immediatamente aperta subito dopo l’esposizione mediatica, tesa a verificare ed accertare eventuali omissioni in doveri di servizio, o anche in violazione del codice di comportamento dei dipendenti pubblici". 

Un segnale chiaro di impegno per prevenire e sanzionare più durante questi fenomeni viene poi dato impegnando il Comando della Polizia Municipale in un "servizio di pattugliamento sulle vie urbane che potrebbero essere ancora utilizzate per il transito delle greggi, facendo osservare il rispetto delle disposizioni dell’articolo 27 del regolamento di Polizia Urbana".


Caso greggi, l'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale: "Forzatura mediatica, ma ci saranno maggiori controlli" Caso greggi, l'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale: "Forzatura mediatica, ma ci saranno maggiori controlli" Reviewed by Polistena News on 8.12.17 Rating: 5