Tripodi contro la Regione per l'esclusione dal bando differenziata: "Atto di inaudita arroganza"


Non ci sta Tripodi a vedere escluso il Comune di Polistena dai finanziamenti regionali per l'implementazione della raccolta differenziata nei comuni oltre 5mila abitanti. Il primo cittadino di Polistena parla di "atto di grave arroganza dettato non da motivi tecnici ma da motivi esclusivamente politici".


Il motivo dell'esclusione sarebbe la mancata adesione di Polistena all'A.T.O. per la gestione dei rifiuti, adempimento obbligatorio previsto dalla normativa regionale. Per Tripodi però "inserire nel bando una clausola ricattatoria in tal senso, oltre ad essere moralmente ripugnante, è giuridicamente e tecnicamente errato, in quanto la mancata osservanza della norma prevede l’esercizio di poteri sostitutivi in ogni tempo e non già il blocco dei finanziamenti che vengono erogati ad ogni singolo comune per gestire i processi attuali di raccolta". La Regione avrebbe quindi dovuto nominare un commissario ad acta con il compito di deliberare l'adesione all'ATO, in modo da evitare l'esclusione di Polistena dai finanziamenti.

Adesione su cui Tripodi si è sempre detto contrario, in quanto "significherebbe la privatizzazione totale del ciclo dei rifiuti. Siamo stati, siamo e saremo contrari a tale adesione, poiché essa costituirà un danno sicuro per i comuni che gestiscono il servizio internamente e per i lavoratori impegnati che dovrebbero trasmigrare dal pubblico al privato, oltre che si determinerà un’impennata della tassa sui rifiuti a carico dei cittadini".

Il Sindaco rivendica le basse tariffe per gli utenti e efficienza del servizio gestito internamente dal Comune. 

Ritornando quindi sull'esclusione di Polistena, Tripodi scrive che "l’unica vera motivazione dell’esclusione è dunque politica, un atto di inaudita arroganza che suona come una punizione nei confronti della comunità di Polistena, i cui amministratori tutelano davvero i cittadini e non rispondono ai comandi del Presidente Oliverio e del Partito Democratico, i quali dovrebbero sapere che la privatizzazione dei servizi collegati al ciclo dei rifiuti, inibirà qualunque processo di stabilizzazione nei comuni per centinaia di ex lavoratori LSU-LPU, impegnati in attività di raccolta differenziata presso gli enti".

Nel caso in cui la Regione non inserisca Polistena nella graduatoria definitiva degli enti ammessi al finanziamento, l'amministrazione comunale ricorrerà al Tar "avverso l'esclusione ingiusta del nostro comune".
Tripodi contro la Regione per l'esclusione dal bando differenziata: "Atto di inaudita arroganza" Tripodi contro la Regione per l'esclusione dal bando differenziata: "Atto di inaudita arroganza" Reviewed by Polistena News on 30.12.17 Rating: 5