Avanti Polistena replica al PD: "Iter lungo e complesso ma le regole sono state rispettate"


Non tarda la risposta dell'attuale maggioranza consiliare alle richieste formule dal Partito Democratico sulle procedure amministrative relative ai lavori di ristrutturazione di Palazzo Sigillò.

Avanti Polistena parla di "ansia elettorale" e della "necessità di raccattare qualche voticino in più sul territorio" e accusa il PD di essere stato estraneo per lungo tempo dalla vita istituzionale di Polistena, necessità "determinata - secondo il Avanti Polistena - dalla collezione di sconfitte accumulate negli ultimi anni" e che sarebbe ora "pronto a ritornare alla ribalta scordando tutti i danni prodotti per la città di Polistena, durante la precedente gestione 2005-2010". 

Il gruppo che sostiene Tripodi parla di ricostruzione "a proprio comodo" da parte del PD delle vicende legate a Palazzo Sigillò, il cui iter amministrativo è stato definito anche dalla stessa maggioranza "lungo e complesso" e afferma come tutti gli atti siano liberamente fruibili da parte dei cittadini, in nome della trasparenza.

Avanti Polistena si chiede se il PD "sia felice o meno" della risoluzione delle problematiche amministrative che ha portato all'avvio del cantiere, dubitando quindi della reale buona fede dei democrat nel complimentarsi con l'amministrazione comunale a guida Tripodi.

Sebbene la missiva fosse indirizzata al sindaco Tripodi, è in realtà Avanti Polistena a tentare di rispondere ad alcune delle domande poste dal PD nel loro precedente comunicato.

"Vogliamo rassicurare il PD - scrive il gruppo consiliare - che le procedure osservate, e a volte rettificate opportunamente, rappresentano la scrupolosa osservanza delle regole". 

"Ogni incarico conferito su Palazzo Sigillò, ogni gara effettuata anche per l’affidamento dei servizi, ogni parere rilasciato risponde al rispetto della legge sugli appalti. Gli incarichi affidati a tecnici dipendenti della pubblica amministrazione hanno consentito sia di risparmiare, sia di abbattere i tempi di alcune procedure, che malgrado tante difficoltà, a cominciare dall'acquisizione di alcuni particolari pareri come quello dell’ex Genio Civile, sono stati rispettati e forse anche anticipati" continua la nota. 

Sulla questione delle ipotetiche spese per la gru montata da diverso tempo in Piazza del Popolo, Avanti Polistena risponde che "non vi sono state spese aggiuntive per noleggio di gru o altro, anche perché di proprietà dell’impresa". Rimane da chiedersi il perché dell'istallazione della gru circa un anno e mezzo prima della consegna dei lavori, istallazione avvenuta in assenza della definitiva approvazione del progetto esecutivo.

Avanti Polistena accusa poi l'ex amministrazione Laruffa di aver "derubricato" la ristrutturazione di Palazzo Sigillò, "giungendo addirittura a restituire alcuni finanziamenti regionali finalizzati alla sua ristrutturazione, circa 300.000 euro". Inoltre, quando il PD passò all'opposizione, l'ex sindaco Laruffa avrebbe definito la ristrutturazione del palazzo come "irrealizzabile".

"Epoche distruttive ormai tramontate dove vi furono pure tentativi di svendere il palazzo a privati. L’idea di recuperare palazzo Sigillò e finalizzarlo, una volta ristrutturato, a Casa della Cultura, fu ripresa nel 2010 dall'Amministrazione Comunale Tripodi che lo ha inserito nel proprio programma quale punto strategico e qualificante per la valorizzazione della cultura a Polistena" continua la nota del gruppo di maggioranza in Consiglio comunale. 

"Fosse stato per il Pd a quest’ora avremmo avuto un bene culturale come palazzo Sigillò in decadenza, che oggi grazie all'impegno dell’Amministrazione Comunale ed in particolare del Sindaco Michele Tripodi, si potrà invece ristrutturare e consegnare ben presto ai cittadini. Una ulteriore conquista per Polistena, che oltre ad accrescere in futuro l’offerta culturale, migliorerà la fruizione della biblioteca e del museo civico, inoltre porterà da subito economia, sviluppo e occupazione per almeno due anni". 

In conclusione del comunicato, Avanti Polistena pare lanciare dei sospetti quando afferma: "Se non fosse che il partito Democratico (e reduci), è ormai diventato un partito evanescente, saremmo tentati a pensare che dietro i ritardi, ci sia proprio lo zampino di qualche anima bella che per vedere in difficoltà l’Amministrazione Comunale sarebbe pronta a vendere l’anima al diavolo, dimenticando che Polistena appartiene al popolo al quale si rivolge e risponde l’operato ed il comportamento di ognuno di noi".

Molte però le risposte che rimangono inevase e a cui forse risponderà il sindaco in persona: ricorso al TAR ritirato, sostituzione del direttore dei lavori, revoca dell'incarico di Responsabile di Ripartizione al RUP dei lavori di Palazzo Sigillò, avvenuta 4 giorni dopo l'annullamento in autotutela dell'affidamento del servizio di collaudo.
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