Laruffa smentisce Tripodi: "Non votai piano di recupero per mia zia, mi allontanai dall'aula"


L'ex sindaco Giovanni Laruffa non ci sta alle accuse mosse da Michele Tripodi nella seduta del Consiglio Comunale del 7 dicembre scorso, quando l'attuale Sindaco rispose all'opposizione sulla questione del suo rinvio a giudizio per abuso d'ufficio.
In quell'occasione, Tripodi affermò: "Il Sindaco dell'epoca (Giovanni Laruffa, nda) vota in Consiglio Comunale un piano di recupero che era della zia. Là c'è l'abuso d'ufficio conclamato perché si vota a favore, senza quindi astenersi, per un piano di recupero di un parente". Il riferimento va alla delibera consiliare n.60 del 2008, con cui si approvò il piano di recupero, di iniziativa privata, dell'isolato compreso tra via Padre Muscherà, Vico IV Paolotti e Vico VI Paolotti.

Continuando sulla questione, Tripodi aggiunse, rivolgendosi all'opposizione: "Ora domando a  voi: quand'ero all'opposizione ho fatto male a votare contro perché avrei dovuto scrivere alla Procura per dire "Guardate il Sindaco sta approvando un piano di recupero per la zia?". Non lo l'ho fatto perché io faccio politica, non vado a perdere tempo a cercare il cavillo".

Interviene ora il diretto interessato, l'ex sindaco Giovanni Laruffa che ha indirizzato una missiva al Sindaco Tripodi e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale Borgese e ai Capigruppo consiliari.

Laruffa scrive che le affermazioni fatte da Tripodi in Consiglio Comunale "ledono gravemente la mia onestà e correttezza morale e politica nello svolgimento di funzioni istituzionali" e per smentirle cita espressamente la delibera n.60 del 7 agosto 2008 dalla quale si evince come in realtà Laruffa si allontanò al termine del voto sulla delibera precedente - la numero 59 - e che quindi al momento della discussione e del voto sul piano di recupero fosse assente dall'aula consiliare.

Nella lettera di Laruffa si legge poi: "Ella ha fornito al Consiglio Comunale, ai Cittadini, presenti ed a quanti hanno avuto modo di leggere la notizia con le sue affermazioni, una notizia non veritiera. Infatti, il sottoscritto non ha proprio partecipato alla trattazione della delibera n° 60/2008 (altro che “senza quindi astenersi” o che abbia commesso “abuso d'ufficio conclamato”) essendosi allontanato dall'aula dopo la proclamazione del voto sulla delibera 59, risultando, quindi, assente ai lavori della successiva delibera n 60". 

"Non è nelle mie intenzioni, sig. Sindaco, - continua l'ex primo cittadino - enfatizzare più di tanto quanto avvenuto, ma è indubbio, però, che il tutto, lei lo comprenderà certamente, non possa passare sotto silenzio". 

Laruffa chiede quindi che nella prima seduta utile del Consiglio Comunale sia lo stesso Tripodi a rettificare le sue affermazioni "risultate non veritiere", altrimenti - scrive Laruffa - "dovrò assumere, di ciò sono convinto che se ne renderà conto, le decisioni consequenziali".

02/01/2018
Laruffa smentisce Tripodi: "Non votai piano di recupero per mia zia, mi allontanai dall'aula" Laruffa smentisce Tripodi: "Non votai piano di recupero per mia zia, mi allontanai dall'aula" Reviewed by Polistena News on 2.1.18 Rating: 5