Comune vince causa contro Enel. Tripodi: “Davide ribatte Golia”


Con sentenza n. 189/2018 il Tribunale di Palmi ha respinto il ricorso promosso dalla società Enel distribuzione spa, avverso l’ordinanza di ingiunzione del comune di Polistena, che intimava alla società Enel il pagamento della somma di 300.000 euro, dovuta per il canone patrimoniale concessorio non ricognitorio relativamente alle annualità 2013, 20142015“. Ad annunciarlo, con non poca soddisfazione, è il sindaco Michele Tripodi.

La decisione del giudice Liborio Fazzi è arrivata dopo che, nel gennaio del 2017, il Consiglio di Stato aveva reso parere contrario al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica  presentato proprio da Enel distribuzione, sostenendo l’illegittimità del regolamento comunale istitutivo del canone patrimoniale non ricognitorio.

“Il comune di Polistena - afferma Tripodi - difeso in tutte le sedi dall’avvocato di fiducia Rinciari Emilio Himmanuel, ora vanta nei confronti dell’Enel una somma che supera 500.000 euro in totale, per l’ammontare dei canoni non versati dal 2013 ad oggi. Stesso analogo credito è vantato nei confronti di altre società che utilizzano il sottosuolo delle strade comunali per erogare i propri servizi economici, con le quali sono, per l’appunto, pendenti altri contenziosi. Se varrà lo stesso principio giudiziale, come appare evidente, il comune dovrebbe procedere nel breve periodo all’incasso di somme per un credito complessivo maturato di oltre 1 milione di euro”. Una cifra molto importante quindi per le casse del Comune.

Tripodi sottolinea poi come “finalmente non sono solamente i cittadini a pagare, nelle bollette spesso anche salatissime, ma pure le stesse multinazionali quando operano sul territorio per vendere i propri servizi. Quantomeno a Polistena una grossa parte delle somme richieste agli utenti in bolletta, saranno restituite ai cittadini per finanziare nei bilanci comunali, servizi diversi per la popolazione”.

Il parere del Consiglio di Stato prima, la sentenza del Tribunale di Palmi ora, fungeranno sicuramente da precedenti giurisprudenziali. Tripodi spiega come questo “ci rende orgogliosi, perché possiamo affermare senza indugio di essere la prima Amministrazione Comunale in Italia ad aver lottato con determinazione per raggiungere un obiettivo importante e concreto, aprendo la strada a tutti i comuni italiani a forme di finanziamento alternative a quelle dell’aumento delle tasse e dell’austerità. Diversamente i comuni nello stato in cui si trovano oggi, sarebbero altrimenti destinati ad essere schiacciati e soffocati dalle nuove regole di contabilità pubblica sempre più rigide”.

Una lotta politica, quella che l’Amministrazione comunale di Polistena sta conducendo contro la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali i cui risultati, secondo il sindaco di Polistena, “se ottenuti, faranno vincere i cittadini dinanzi alle ingiuste imposizioni, spesso prevaricazioni, delle multinazionali alla ricerca di profitti. Ancora una volta a Polistena, Davide ha (ri)battuto Golia”.

23/02/2018
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