Ospedale, situazione critica in ostetricia: sospesi i turni notturni in sala operatoria


Definirla critica è forse riduttivo. Stiamo parlando della situazione in cui versa l'intero Santa Maria degli Ungheresi di Polistena ma in particolare il reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale spoke. A denunciare la cronica carenza di personale sono le organizzazioni sindacali quali la FP CGIL ed il SULPI.

La carenza di personale infermieristico ed ostetrico sarebbe dovuta - secondo la FP CGIL - alle "omissioni protratte ormai da tempo immemorabile" da parte della direzione aziendale dell'ASP di Reggio. "Due infermiere e due ostetriche per ogni turno di lavoro, dovrebbero gestire contemporaneamente l’attività di ben 5 unità operative" continua la CGIL, riferendosi in particolare alle degenti nel reparto, al pronto soccorso ostetrico, alle sale operatorie per i cesari, alle sale travaglio e all'ambulatorio di tococardiografia.

Per il sindacato il personale verrebbe così esposto a responsabilità penali e risarcitorie per via "dell'impossibilità di agire tempestivamente e con efficacia ed efficienza" in caso di emergenza presso una delle unità operative del reparto qualora nello stesso istante si verificasse un'ulteriore emergenza altrove.

La FP CGIL critica inoltre fortemente il recente ordine di servizio emanato dalla direzione sanitaria dell'ospedale con la quale viene sospesa la turnazione notturna presso le sale operatorie del reparto, sostituita con due reperibilità e la sola previsione di due turni diurni per il personale infermieristico e ostetrico. Oltre ad una paventata illegittimità dal punto di vista procedurale, poichè l'atto sarebbe stato adottato senza la preventiva consultazione delle organizzazioni sindacali, e per cui la FP CGIL di Gioia Tauro si riserva di ricorrere al giudice del lavoro per comportamento antisindacale, vi sarebbero risvolti anche pratici.

"A parte la limitazione, contenuta in re ipsa, di un intervento immediato in caso di emergenza ostetrica notturna (la risposta sanitaria anche se entro la mezzora avverrebbe comunque in ritardo rispetto all'esigenza), il provvedimento non è risolutivo del problema, considerato che provvedimenti analoghi sono stati presi in passato e ciò che si è ottenuto,in diverse occasioni, è stata soltanto l’incriminazione del personale reperibile per non essere intervenuto nei termini previsti dalla legge".

Inoltre, secondo la CGIL non sarebbe sufficiente il trasferimento di una sola unità O.S.S. dalla Direzione Sanitaria.

La soluzione per la FP CGIL sarebbe da individuare nel recupero di "tutto quel personale "imboscato" che, pur non avendo limitazione alcuna, si ritrova ad operare in luoghi di lavoro più "tranquilli". A questo dovrebbe aggiungersi l'assunzione immediata - già autorizzata dal Commissario Scura - di nuovo personale per far fronte alle ataviche carenza del reparto dell'ospedale di Polistena.

A seguito di una mancata risposta da parte della direzione sanitaria del presidio di Polistena ad una PEC del 26 aprile della FP CGIL in merito alla questione, lo stesso sindacato ha chiesto l'intervento del Prefetto per attuare una "mediazione sociale" e del sindaco di Polistena, quale "autorità sanitaria locale" affinché quest'ultimo prenda dei provvedimenti per contrastare il "depauperamento" del reparto di ostetricia e ginecologia.

La missiva della FP CGIL è stata anche inviata alla Procura della Repubblica di Palmi affinché l'ufficio giudiziario valuti l'esistenza di profili dei reati di concorso in abuso d'ufficio ed interruzione di pubblico servizio.

02/05/2018
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