Regione manda commissario per adesione ATO rifiuti, Tripodi: "Ci consegna alle multinazionali"


Si è insediato ieri - come abbiamo raccontato in questo articolo - il Commissario ad acta nominato dalla Giunta regionale per deliberare l'adesione del Comune di Polistena all'A.T.O. rifiuti, adesione sempre avversata dal sindaco Tripodi.

Proprio Tripodi, in una nota stampa, spiega come sebbene qualcuno abbia "cercato di far passare la notizia come un qualcosa di negativo dettato dall'inadempienza del comune", l'Amministrazione comunale ha agito "per tutelare i cittadini" da possibili conseguenze negative che sarebbero derivate dall'adesione, tra cui la  "totale privatizzazione della gestione del ciclo dei rifiuti".

"A Polistena - spiega Tripodi - al momento il servizio di raccolta dei rifiuti è gestito dal Comune, con maestranze, mezzi e strumenti di lavoro, sotto il totale controllo dell’ente comunale. In particolare, a parte gli investimenti importanti compiuti negli anni a carico del bilancio comunale, vi sono 15 unità che lavorano a tempo pieno, molti ex LSU-LPU, una parte dei quali, stabilizzati a tempo pieno, altri in attesa di stabilizzazione". 

Il sindaco ricorda poi i costi bassi del servizio a Polistena, delle agevolazioni riservate ad alcune attività produttive, del basso livello di tassazione e della regolarità nel pagamento degli stipendi agli operatori, a cui corrisponde un livello di raccolta differenziata del 35%. Tripodi evidenzia come "con il servizio gestito dal comune, inoltre, i rischi di appetibilità delle consorterie mafiose sulla raccolta è scongiurato". 

"Avevamo proposto alla Giunta Regionale guidata dal presidente Oliverio, prima che si procedesse con gli ambiti, di variare la legge istitutiva per consentire ai quei comuni che se lo possono permettere come Polistena, di continuare a gestire il servizio al proprio interno, attraverso un emendamento specifico redatto e firmato, al tempo, da 35 Sindaci. Niente. Non solo la Regione non ci ascoltò, ma recentemente ha deciso di punire la Comunità di Polistena per la mancata adesione all’ATO, attraverso l’esclusione del bando per l’implementazione della raccolta differenziata, salvo però poi nominare il Commissario ad acta" continua. 

La preoccupazione del sindaco di Polistena si concentra sulla fine che faranno i lavoratori che si occupano del servizio nei comuni calabresi e dell'apparente incoerenza della Regione, sostendo come possa "chiedere di stabilizzare gli ex LSU-LPU quando poi i comuni vengono obbligati a privatizzare alcuni servizi fondamentali come quelli relativi ai rifiuti ed alla gestione delle risorse idriche?"

"Ed infine di quanto aumenterà la tassa unica di ambito per i cittadini di Polistena visto che nelle maggiori città del territorio provinciale è almeno tre volte superiore? La realtà è che la Regione Calabria non ha le idee molto chiare, a tratti opposte anche quando si tratta di discutere su come avviare realmente percorsi di stabilizzazione dei lavoratori. La scelta dell'ATO, associata all'inevitabile privatizzazione del servizio che seguirà, indebolisce i comuni di un potere di scelta importante su aspetti che riguardano il proprio territorio, allontanando ancora di più i cittadini dalle istituzioni e trasferendo potere decisionale ai privati ed alle multinazionali". 

Dicendosi contrario ad ogni futuro atto che verrà "propinato ad arte contro i lavoratori e per la privatizzazione dei servizi strategici", Tripodi conclude annunciando l'intenzione di mettere in atto "ogni iniziativa utile per boicottare tutte quelle leggi ingiuste che tendono a relegare i comuni ed i cittadini al ruolo di spettatori passivi, estranei e sudditi a casa propria".

09/05/2018
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