Comune ferma scavi per installazione ripetitore, Tripodi: "Amministrazione venga sempre informata"


"Quest’oggi gli uffici competenti hanno attivato le procedure di sospensione per le opere di scavo non autorizzate, compiute nei giorni scorsi ai fini dei collegamenti elettrici destinati presumibilmente ad un ripetitore per la telefonia mobile da collocare in località Peschiera". Ad annunciarlo è il Comune di Polistena in un comunicato stampa.

Secondo quanto riferito, si tratterebbe della stessa azienda di telecomunicazioni che alcuni anni fa aprì un contenzioso con il Comune il quale si oppose all'installazione di un ripetitore in via Catena. 

Telecom presentò nel 2008 al Comune di Polistena un'istanza di autorizzazione per installare un impianto di telefonia mobile su un edificio di via Catena. Non intervenne alcun provvedimento di diniego da parte dell'ente, così l'azienda il 10 novembre 2008 inizio i lavori di installazione.
L'8 gennaio 2009 il sindaco Laruffa firma un'ordinanza con cui vietava l'attivazione dell'impianto "per motivi di ordine pubblico". Contro questa ordinanza ricorse al TAR la Telecom che vinse la causa e attivò l'impianto con parere favorevole dell'ARPACal.

Il 3 giugno 2010, sotto la giunta del sindaco Michele Tripodi, la ripartizione Urbanistica emanava un'ordinanza di demolizione di quanto costruito e di inibizione a realizzare altri interventi. Nel maggio 2010 era già intervenuta una delibera del Consiglio comunale che chiedeva appunto la demolizione del ripetitore di via Catena. La Telecom impugnò sia l'ordinanza che la delibera consiliare davanti al TAR di Reggio Calabria che nel febbraio 2011 annullò entrambi gli atti.

Nel 2015 il TAR di Reggio Calabria diede ancora una volta ragione all'azienda, annullando il "Regolamento comunale disciplinante la installazione e il funzionamento di antenne infrastrutture di telecomunicazioni per impianti radioelettrici" approvato nel dicembre 2003. Il Comune non propose poi ricorso al Consiglio di Stato.

Oggi ad essere interessato è un altro sito, poco distante da via Catena. Il Comune di Polistena ha disposto l'annullamento in autotutela di "ogni procedura avviata per l’installazione di un ripetitore per la telefonia in località Peschiera, ubicata al di fuori dei casi e dei luoghi previsti dall’articolo 5 del regolamento comunale vigente che disciplina l’installazione di antenne ed infrastrutture di telecomunicazioni per impianti radioelettrici approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 44 del 2003".

Il Codice delle comunicazioni elettroniche prescriverebbe infatti l'attivazione di una conferenza dei servizi tra gli enti interessati ed i controinteressati. Si è quindi reso necessario "ripristinare una corretta valutazione del procedimento".

“Visti i trascorsi e le battaglie politiche e giudiziarie condotte contro l’inquinamento elettromagnetico - afferma il sindaco Michele Tripodi - è necessario che l’Amministrazione Comunale venga sempre informata sulle scelte di localizzazione di tali siti in quanto le preoccupazioni in ordine agli effetti sulla salute delle onde elettromagnetiche costituiscono un tema di grande attualità. Le relative incombenze sono prerogativa degli uffici preposti ma richiedono, oltre che un punto di vista tecnico, un coinvolgimento più ampio anche perché in prossimità della zona in questione i cittadini residenti hanno fortemente protestato in passato per analogo impianto". 

"Ciò che sorprende - continua il primo cittadino - è che la società coinvolta nella nuova infrastruttura è la stessa ed è come se abbia clamorosamente ignorato le circostanze del passato proponendo un nuovo sito a distanza di soli 100 metri in linea d’aria dal vecchio impianto oggetto di contestazione popolare. Per questi motivi l’Amministrazione Comunale ribadisce di essere contraria, come in passato, a qualunque nuova installazione di ripetitori, compreso quello di località Peschiera, se non assentita alle condizioni e nelle aree stabilite dal regolamento comunale, dove vi sono certamente meno rischi per la salute dei cittadini residenti”. 

"Il divieto all’installazione di tali antenne o apparecchi simili - informa il Comune - non opera in senso assoluto sul territorio comunale essi possono essere installati purché al di fuori del centro abitato".

28/12/2018
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