Fondi piccoli comuni, è scontro tra Auddino e Tripodi


A rispondere alle critiche fatte dal sindaco Michele Tripodi al contributo statale previsto nella legge di bilancio e destinato ai piccoli comuni italiani è il senatore polistenese M5S Giuseppe Auddino. Quest'ultimo, ricordiamo, si candidò nel 2010 alle elezioni comunali proprio nella lista capeggiata dall'attuale sindaco Tripodi.

Auddino ricorda come i complessivi 400 milioni di euro siano destinati a "dare un’ulteriore spinta agli investimenti nelle opere pubbliche dei prossimi mesi". La scadenza del 15 maggio - data prevista per l'avvio dei lavori - "è necessaria per dare un immediato impulso agli investimenti nella tutela del patrimonio comunale e per garantire una maggiore regolarità degli interventi di riqualificazione urbana".

"La misura prevista - aggiunge Auddino - infatti, è stata pensata per consentire agli enti locali di far fronte ad interventi urgenti di ammodernamento e messa in sicurezza di strade, edifici pubblici, scuole e patrimonio comunale. Per cui, se una misura è urgente, va adottata rapidamente e a beneficio dei cittadini: non ci si può lamentare affermando che il tempo di pianificazione dell’opera è limitato! Peraltro, poiché molti comuni limitrofi si stanno già attivando per far partire i lavori entro la data prefissata senza deplorare la tempistica stringente, ai più la scadenza non sembra così incalzante da rendere “impossibile pianificare un’opera pubblica degna di questo nome in tempi così brevi”. Basterà chiedere ai colleghi sindaci dei comuni vicini per sapere come fare a programmare in cinque mesi!" commenta il senatore.

Auddino fa alcuni esempi di interventi che potrebbero essere necessari a Polistena: adeguamento e messa in sicurezza di edifici comunali, citando il palazzo municipale ed alcune "pericolose fenditure che si stanno sempre più aprendo nei muri", area case popolari o zona industriale.

"La misura del Governo è una prima boccata d’ossigeno per le casse dei comuni italiani e un deciso cambio di marcia a favore dei cittadini, dopo anni di austerity e di tagli fatti dai governi precedenti a danno degli enti locali! Altre misure andranno incontro ai cittadini, quali il reddito di cittadinanza, l’innalzamento delle pensioni minime e la stabilizzazione degli lsu, di cui beneficerà anche il comune di Polistena" afferma il senatore pentastellato.

Rispondendo poi alla critica sulla quota 100, che a detta di Tripodi avrebbe svuotato i comuni calabresi del personale necessario, Auddino ricorda come il blocco delle assunzioni previsto dalla legge di bilancio è relativo soltanto ai ministeri e alle agenzie fiscali. Resta quindi immune il regolare turn-over negli enti locali italiani.

Per Auddino ancora è incompatibile da un lato manifestare la lentezza delle procedure relative agli appalti pubblici e contestualmente criticare l'innalzamento della soglia massima per gli affidamenti diretti, salita a 150mila euro proprio con la legge di bilancio. "Chi ha sempre rispettato la legge con la soglia a 40 mila euro non avrà problemi a continuare a rispettarla con la soglia a 150 mila euro" afferma.

Sulla questione LSU, Auddino sostiene come "per la prima volta dopo oltre venti anni, questo Governo si è assunto l’impegno di avviare la procedura di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, lasciati nella condizione di precariato per decenni da tutti i governi di destra e sinistra degli ultimi anni. Quello appena avviato è un percorso innovatore che coinvolgerà più Ministeri nell’anno appena iniziato e che alla fine permetterà di disporre di lavoratori stabili all’interno dei comuni". Inoltre, Tripodi - insieme ad altri sindaci e sindacalisti - sarebbe stato ricevuto proprio grazie alla volontà di Auddino presso la Commissione Lavoro del Senato lo scorso 20 dicembre. 

"Probabilmente il partito del primo cittadino ritiene che in Italia esistano solo lui e la città che amministra, quando pubblica (a firma di chi?) che Polistena avrebbe meritato “molto di più” come finanziamento, disconoscendo che l’elezione al Senato è su base regionale, per cui il Senatore della Repubblica legifera nell’interesse dei cittadini italiani rispondendo all’intera regione senza campanilismo alcuno, non amministra una singola cittadina rispondendo ai propri concittadini come fa il sindaco! Se Polistena avesse ottenuto di più degli altri comuni sarebbe stato giusto, forse, per alcuni ma non per il sottoscritto: c’è da difendere gli interessi della nostra Terra e se il partito non se ne capàcita ce ne faremo una ragione, perché fare il Senatore della Repubblica perseguendo gli interessi della Calabria e nell’esclusivo interesse dei calabresi di buona volontà è l’unico scopo del sottoscritto" conclude il senatore.

A replicare a tali affermazioni è stato subito il sindaco di Polistena, sostenendo che  Auddino, "visti i suoi trascorsi politici da candidato nella lista Rilanciamo Polistena da me guidata, avrebbe potuto e dovuto fare di più per la sua città e la sua Amministrazione".

In tema LSU-LPU, Tripodi scrive che l'emendamento a prima firma di Auddino sarebbe diventato "una mera manifestazione di buona volontà, stralciato poi nel maxiemendamento del Governo, così assumersi la paternità di un qualcosa di sbagliato non giova certamente all’immagine del senatore". Anzi, per il primo cittadino di Polistena l'emendamento avrebbe solo peggiorato la situazione dei lavoratori precari in questione.

Tornando sui fondi ai comuni, Tripodi invita "caldamente" Auddino "prima di parlare a documentarsi su: i termini, i tempi e le modalità di approvazione di un bilancio di previsione comunale e del piano delle opere pubbliche; le regole generali di contabilità pubblica per gli enti troppo ancorate ai vincoli del pareggio di bilancio mantenuti dall’attuale maggioranza di governo; le norme che disciplinano l’accesso di nuovo personale nella pubblica amministrazione. Scoprirà un mondo - ahi noi! - sconosciuto".

Non tanto velatamente poi Tripodi segnala come l'indicazione della zona industriale tra le aree di possibile intervento potrebbe avere un interesse personale per "parlamentari e amministratori":

"Senza una proroga dei tempi sarà difficilissimo spenderli" conclude Tripodi sulla questione del contributo, auspicando un intervento di Auddino per chiedere una proroga delle tempistiche.

09/01/2019
Fondi piccoli comuni, è scontro tra Auddino e Tripodi Fondi piccoli comuni, è scontro tra Auddino e Tripodi Reviewed by Polistena News on 9.1.19 Rating: 5