Intitolazione Municipio, gruppo Avanti Polistena contro "campagna d'odio"


"Questa maggioranza, per il tramite dell’Amministrazione Comunale, ha fatto sapere dal primo minuto di essere disponibile a intitolare il municipio a Girolamo Tripodi". A fugare ogni dubbio è il gruppo consiliare di maggioranza Avanti Polistena, intervenendo nella questione che tiene banco in città da diverse settimane e che da ultimo ha visto la nota del Comitato civico che chiede proprio l'intitolazione del Palazzo municipale e dell'Auditorium a Girolamo Tripodi.


"La maschera è caduta - scrive il gruppo guidato da Giuseppe Politanò - la “ricarica” del comitato fantasma con le sciocchezze che gli vengono imboccate ogni fine settimana, non convince più nessuno". Parla di "campagna d'odio" che vedrebbe in testa proprio i due assessori Napoli e Varone "discutibili per le loro giravolte di comodo e che ha preso a pretesto questa storiella delle intitolazioni, per scatenare una guerra ingiusta e sbagliata contro un’Amministrazione popolare che con Salvini e i fascio- leghisti non ha mai avuto nulla a che spartire". Chi diffonde "veleni e le falsità" non avrebbe niente in comune con Mommo Tripodi. 

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Per rispondere alle accuse di "salvinismo", Avanti Polistena cita l'assegno di sopravvivenza destinato  a "italiani e stranieri indistintamente", la gratuità del servizio mensa nelle scuole per i meno abbienti e ancora il fatto che l'Amministrazione e la maggioranza fanno "della pace, della solidarietà tra i popoli e dell’accoglienza valori trainanti dell’azione amministrativa".

Altre accuse poi, quale quella di "prestare il fianco ai nemici di Mommo Tripodi, che veniva più volte indicato come il dittatore da abbattere, né più né meno di quello che oggi state facendo voi con il nostro Sindaco Michele Tripodi, cosa, questa, che conferma un fatto che non vi scende giù, ovvero la continuità e il legame indissolubile tracciato dalla storia tra i due unici e grandi Sindaci comunisti di Polistena". "Sono state resuscitate le mummie degli acerrimi nemici di Girolamo Tripodi che ne tessono le lodi postume ma contro il quale erano pesantemente schierati durante la sua vita. Alleatevi pure!" scrive nella nota il gruppo consiliare.

"Questa maggioranza é stata eletta e confermata per ben due volte consecutive sotto lo stesso simbolo falce e martello, senza voltagabbana, transfughi, traditori, servi al proprio interno, ma compagni onesti, uomini e donne, capaci, coerenti e liberi" scrive il gruppo consiliare rispetto alle critiche mosse dal Comitato civico.

Entrando nel merito della polemica, Avanti Polistena ricorda come "quando si intitola uno spazio pubblico... non sono previste consultazioni preventive dei familiari. E la ragione è comprensibile" e segnala come subito dopo l'approvazione della delibera del 6 agosto arriveranno dei ringraziamenti, riferendosi forse ad attuali esponenti del comitato o familiari.

Sul punto viene poi rivelato come i familiari, nell'incontro del 29 agosto, oltre a chiedere la revoca della precedente delibera e l'intitolazione del Municipio proposero anche Piazza della Repubblica, ricevendo un no da parte dell'Amministrazione poiché si tratta di un nome che "nemmeno Girolamo Tripodi avrebbe mai cambiato proprio per il suo alto senso delle istituzioni". Nello stesso incontro l'Amministrazione si dimostrò ancora disponibile a divenire socio-fondatore della Fondazione Girolamo Tripodi, per la quale "ancora attendiamo risposta" dice la maggioranza consiliare.

Quando la Fondazione fu poi presentata lo scorso ottobre, il nome del sindaco Michele Tripodi sarebbe apparso nei manifesti "senza nessun preavviso ed invito", nonostante "anzitempo aveva comunicato di non presenziarvi".

Sull'accusa mossa dai familiari di non aver concesso l'utilizzo del Salone delle Feste per una cerimonia commemorativa - tenutasi poi a Reggio Calabria - Avanti Polistena segnala come "l’Amministrazione Comunale ha organizzato funerali pubblici un mese prima proprio nel Salone delle Feste, figuriamoci se non lo avrebbe fatto per una commemorazione".

Tornando poi al tema della stop da parte della Prefettura all'intitolazione di Via Trieste, il gruppo guidato da Politanò evidenzia che "la Deputazione Storia Patria per la Calabria ha espresso parere favorevole all’intitolazione a Girolamo Tripodi della Casa della Cultura a Palazzo Sigillò, che rappresenta per noi ma soprattutto per chi l’ha voluta, ovvero il Sindaco Girolamo Tripodi, il riscatto del potere popolare sul potere fascista e nobiliare di un tempo".

Parla di "Modello Polistena" il gruppo di maggioranza, divenuto "esempio di amministrazione perfetta" che verrebbe invece "liquidato" dagli esponenti del Comitato civico con un "ridicolo e mistificante “non avete imparato niente".

"Facciamo i complimenti a tutti coloro che continuano a camuffare una chiara frattura politica, con una lesione inventata ed inesistente della figura di Girolamo Tripodi che secondo noi meriterebbe, per l’opera compiuta a Polistena, oltre all’intitolazione di strade o palazzi un vero monumento. Ma non andiamo oltre perché dalla riunione del 29 agosto in avanti siamo stati addirittura “precettati” a non fare nulla su Girolamo Tripodi senza chiedere il permesso, salvo poi essere accusati dal Comitato fantasma di non aver fatto ancora nulla".

Da Mommo Tripodi, la maggioranza afferma di aver imparato "pure come si deve sempre respingere l’arroganza di chi penserebbe di condizionare, in questa vicenda ed in altre, le istituzioni democratiche e con esse la volontà popolare".

15/01/2019
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