Tripodi contro Governo: "Metodi clientelari da Prima Repubblica"


Un contributo di 400 milioni di euro ai comuni italiani con meno di 20.000 abitanti. È questa una delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, voluta dal governo Lega-M5S al fine di favorire gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e del patrimonio comunale. Per i comuni con popolazione tra i 10.000 ed i 20.000 abitanti - tra cui Polistena - verranno destinati, entro il 10 gennaio, €100.000 con l'obbligo di iniziare i lavori entro il 15 maggio 2019. Per gli enti più piccoli previsti poi 70, 50 e 40 mila euro. Critico verso questa misura è però il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, che parla di "metodi clientelari da prima repubblica".

Innanzitutto, Tripodi segnala come difficilmente si possa iniziare l'esecezione dei lavori a maggio "anche perché occorre che gli importi relativi siano iscritti nel bilancio 2019, i cui termini per l’approvazione slittano sempre di mese in mese (ora è il 28 febbraio) come impossibile sarà pianificare un’opera pubblica degna di questo nome in tempi così brevi e con cifre così basse che sfiorano il ridicolo". 

Secondo il primo cittadino di Polistena si tratta, in generale, di una manovra che non aiuta gli enti locali che "presagisce una nuova epoca di stenti e miseria".

LAVORI PUBBLICI A RILENTO Tripodi spiega che se "la maggioranza di governo, avesse voluto davvero dare una mano ai comuni calabresi ed italiani, avrebbe innanzi tutto dovuto interrogarsi sul perché oggi un lavoro pubblico vede la luce dopo diversi anni dal suo concepimento". Tra i problemi maggiori vengo segnalati: scarso personale tecnico nei comuni, tempistiche di affidamento lunghe nelle centrali di committenza, procedure per la selezione dei progettisti, controlli antimafia su ditte esecutrici; "elementi che, combinati insieme - afferma Tripodi - in Italia rendono qualunque opera pubblica interminabile".

NUOVA SOGLIA AFFIDAMENTI DIRETTI "Pericolosa" viene poi definita la scelta di alzare a € 150.000 la soglia massima per l'affidamento diretto dei contratti pubblici, decisione "improponibile per ogni Amministrazione o funzionario che, come noi - spiega Tripodi - vuole osservare i protocolli di legalità e le norme anticorruzione".

FONDI BLOCCATI "Ad oggi - continua il Sindaco - per devolvere fondi residui di un mutuo aperto con la Cassa Depositi e Prestiti, bisogna attendere l’approvazione del rendiconto, dunque occorre aspettare l’anno successivo per rendere efficace una volontà deliberata un anno prima. Il Governo che si proclama del cambiamento, avrebbe potuto e dovuto, in manovra, sbloccare questa inconcepibile norma restrittiva di contabilità pubblica collegata al Fiscal compact ed imposta dunque dall’Unione Europea, che impedisce ai comuni di spendere i soldi dei propri cittadini. Una modifica in tal senso avrebbe potenzialmente consentito di liberare risorse ed anticipare investimenti in tutti i comuni italiani per almeno 100 volte in più dei 20 milioni stanziati ai comuni calabresi!".

QUOTA 100 Michele Tripodi parla di "esodo" riferendosi agli effetti che avrà quota 100 sul personale dei comuni calabresi, "prevalentemente di categoria C" assunti con la legge regionale 285 del 1977, chiedendosi "come si rimpiazzeranno i vuoti lasciati in organico se le assunzioni saranno bloccate sino al 15 novembre 2019?". In realtà, il blocco vale solo per la Presidenza del Consiglio dei ministri, i Ministeri, gli enti pubblici non economici, le Agenzie fiscali e le Università e non per gli enti locali.

LSU-LPU Tripodi segnala come "non potranno essere stabilizzati poiché non vi è in manovra nessuno stanziamento allo scopo né alcuna deroga ai tetti di spesa ed ai blocchi delle assunzioni, ma solo una semplice e parziale proroga dei contratti a termine".

"A saperlo prima - continua il Sindaco - saremmo stati ben lieti di rinunciare alla nostra piccola fetta di fiches, purché tutte le risorse impegnate (20 milioni) fossero destinate a qualcosa di veramente utile per il nostro territorio. Perché, ad esempio, non finanziare un piano straordinario di manutenzione delle strade provinciali che la Città Metropolitana di Reggio Calabria o per inerzia, o per scarsità di fondi, o per manifesta incapacità, ha ormai dimenticato ed abbandonato al loro pericoloso destino? Valutazioni, queste, postume ma utili a scoperchiare il pentolone di una manovra bollita dalla Lega che al Sud, come sempre, lascia solo i carboni…bagnati".

03/01/2019
Tripodi contro Governo: "Metodi clientelari da Prima Repubblica" Tripodi contro Governo: "Metodi clientelari da Prima Repubblica" Reviewed by Polistena News on 3.1.19 Rating: 5