Relazione anticorruzione, Tripodi: "Macchinazione, caso social inesistente"


"Ancora una volta per colpire il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, nonché l’intera comunità di Polistena, si costruiscono “casi social” inesistenti". A sostenerlo è il sindaco di Polistena Michele Tripodi - in una nota pubblicata sul sito del Comune - sull'articolo di qualche giorno fa in cui Polistena News dava conto del contenuto della relazione anticorruzione 2018 redatta dalla segretaria comunale. "La “prescelta” di questa ulteriore macchinazione è la segretaria comunale dott.ssa Lampasi nel suo ruolo di responsabile anticorruzione del Comune" scrive ancora Tripodi.

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"In ossequio ai dettami previsti dalla normativa anticorruzione la dott.ssa Lampasi ha semplicemente compiuto il suo dovere. Ogni anno infatti è obbligo per il responsabile anticorruzione di ogni comune italiano compilare schede sintetiche secondo modelli standard e linee guida prestabilite dall’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione. Questo, per monitorare periodicamente lo stato dei procedimenti e delle attività di prevenzione del fenomeno corruttivo, che spesso nei nostri territori insieme alla presenza della ndrangheta ostacola i processi onesti di sviluppo e sottrae risorse importanti alla collettività".

Per Tripodi però, "un atto normale, compiuto nell’esercizio dei propri doveri d’ufficio, quello scritto dalla segretaria, è stato invece ritagliato ad arte con il solo scopo di far apparire il comune un luogo vulnerabile ad appetiti ed interessi ambigui, in danno all’immagine della città di Polistena". Secondo il sindaco quindi si sarebbe trattato di un articolo scritto per altri fini diversi da quelli meramente informativi.

"Stranamente non si viene data rilevanza alla puntualità del procedimento di controllo che grazie anche all’input dell’Amministrazione Comunale e del responsabile anticorruzione, ha coinvolto più settori. Ma forse questo non fa notizia poichè è il risultato di un’attenta e scrupolosa attività di vigilanza resa dall’organo politico oltre che tecnico-gestionale?" si chiede il sindaco.

"Di contro in un post più volte manipolato e rilanciato, diventa “caso social” che due dipendenti siano stati indagati dalla Magistratura, che sosteniamo nello svolgimento di tutte le indagini, per una risposta non data nei termini di 30 gg e altri tre per un incidente stradale, quest’ultimo fatto esterno alle dinamiche delle mansioni tipiche di ufficio. Si coglie qui il sensazionalismo, che non merita di essere definita notizia, a caccia di pretesti per trasfigurare l’immagine di un comune integro e pulito". 

"A Polistena non solo la segretaria ha il sostegno pieno e continuato di Sindaco e Amministratori nella sua attività di ufficio, ma giova ribadire che per una compagine di governo che al primo posto del suo programma ha messo la lotta alle mafie ed ai corrotti, la prima garanzia politica di tutela della legalità è il Sindaco, schierato dal primo attimo del suo mandato a tutela dei cittadini onesti. Pertanto, ribadiamo il nostro sostegno alla dott.ssa Lampasi nella vicenda in questione e per ogni altra iniziativa che vorrà intraprendere a difesa della sua integrità professionale, chiaramente strumentalizzata. Infine rassicuriamo i cittadini che questa Amministrazione Comunale rimane vigile sulla prevenzione di ogni pratica affaristica, mafiosa, clientelare e corruttiva, che possa costituire minaccia alla trasparenza dell’organizzazione comunale in tutte le sue articolazioni" conclude la nota.

Replica di Polistena News:

Caro sindaco,

teniamo a precisare che in nessuna occasione è stata mai citata o chiamata in causa la sua persona o l'Amministrazione comunale. Abbiamo anzi avuto modo di affermare in precedenza il riconoscimento per il vostro operato verso la legalità e la trasparenza, così come quello della Segretaria comunale. Nessuno vuole ascrivere responsabilità di alcun tipo a tali soggetti.

Lo scopo dell'articolo in questione era rendere noto ai nostri lettori il contenuto di un documento - pubblico e online - molto importante, che come ha ben specificato lei, essere previsto dalla normativa nazionale anticorruzione.

Non si comprendono quindi i motivi di tale difesa verso la persona della segretaria comunale su cui anche noi riponiamo la piena fiducia. Un compito, il suo, molto importante e necessario ai fini di prevenzione della corruzione e dell'illegalità in genere. Abbiamo citato testualmente parti della relazione stessa, non inventando nulla o diffamando alcuno.

Respingiamo anche il solo minimo pensiero sull'esistenza di una "macchinazione", di "casi social inventati" o di "sensazionalismo". Nessuno vuole "colpire" lei o l'intera amministrazione comunale. Nessuno ritaglia "ad arte" qualcosa. Nessuno va alla ricerca di "pretesti". Nessuno ha voglia di ledere l'immagine del proprio paese. Nessuno deve quindi permettersi - anche minimante - di mettere in dubbio l'integrità morale e la correttezza di chi gestisce questo sito, con tanta passione e sacrifici personali.

Polistena News
04/02/2019

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