Avanti Polistena a M5S: "Nessuna marcia indietro. Avanti per la nostra strada"


Arriva dal gruppo di maggioranza la risposta al manifesto del M5S di Polistena con cui veniva criticata la poca "coerenza" del sindaco Tripodi, accusato di aver prima criticato la misura decisa dal governo per i piccoli comuni e poi aver scelto di utilizzare tali fondi.

"Gli esponenti grillini non rispettano la città e l’intelligenza del popolo di Polistena cercando vanamente di annullare i grandi progressi che grazie al lavoro del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale di tutto il gruppo di maggioranza, la città ha compiuto in campo sociale, civile, urbano e culturale".  Si aspre con questi rivendicazioni il gruppo capeggiato da Giuseppe Politanò.

"Solo personaggi settari con i paraocchi non riescono a vedere oltre il proprio orticello politico, organizzando visite “istituzionali” riservate, magari immaginandosi extraterrestri atterrati dal pianeta delle scimmie per ripulirlo dagli umani? Chissà" continuano i componenti del gruppo consiliare che sostiene Tripodi.

Sulla questione della coerenza, Avanti Polistena ricorda come i pentastellati polistenesi "hanno tra le loro fila un senatore, non proprio vergine di politica, che nelle elezioni comunali del 2010 era stato candidato sotto il simbolo della falce e martello, la nostra, nella lista “Rilanciamo Polistena” risultando non eletto".

Un attacco anche verso gli alleati di governo del M5S: "Quando si vota per davvero molti grillini non riescono nemmeno ad andare oltre “quota 100” racimolando al massimo i voti del proprio condominio. Oggi certuni, questi sì ondivaghi, attaccati più al loro portafogli che alla coerenza in politica, si ritrovano a sostenere il governo più fascista dalla Repubblica di Salò in avanti. Si vedano i casi incresciosi di corruzione che hanno riguardato fedelissimi dei leader nazionali del M5stelle".

Andando poi nel merito della questione del finanziamento statale, Avanti Polistena ribadisce che "i 20 milioni distribuiti a pioggia ai comuni calabresi sono elemosina di stato che rievoca un metodo clientelare da prima Repubblica per farsi qualche amico tra sindaci e amministratori locali del Mezzogiorno. Così come ribadiamo pure che sarebbe stato meglio investire tutte le somme stanziate sulla viabilità delle cinque province calabresi. Con 20 milioni ripartiti, sarebbero toccati 4 milioni a testa, somma sufficiente ed utile per aggiustare strade divenute ormai impercorribili". Negano quindi una marcia indietro.

"Non abbiamo mai detto - continuano - che avremmo restituito indietro le somme che, essendo soldi pubblici, non provengono certo dalle tasche dei grillini, ma dal bilancio dello Stato e dunque sono soldi dei cittadini, che legittimamente l’Amministrazione Comunale di Polistena deve utilizzare. Forse avreste preferito che li rispedissimo indietro per accusarci poi, o avreste voluto che si spendessero in prossimità delle zone da voi indicate dove peraltro abitano esponenti del vostro partito? Altro che Prima Repubblica, siete messi davvero molto male! I fondi, ancorchè esigui, saranno utilizzati per completare il programma degli interventi previsti dall’Amministrazione Comunale, che avremmo comunque portato a termine con soldi di bilancio, anche senza la politica clientelare dei Simius Sapien".

E ritorna la rivendicazione sulle opere pubbliche portate aventi dall'Amministrazione Tripodi. "Nei giorni scorsi, a confronto della miserabile prebenda ancora neanche ricevuta (dovremo anticipare i soldi dalla cassa e cominciare i lavori entro il 15 maggio, termine questo che non consentirà a tutti i comuni di poter procedere), l’Amministrazione ha devoluto mutui finanziando col bilancio comunale le seguenti opere: completamento parco Juvenilia 250.000 Euro, realizzazione asfalto in diverse zone di Polistena a nuova edificazione 135.000. A ciò si aggiungono altri interventi sulla viabilità urbana per 215.000 euro già progettatati. A breve partiranno pure i lavori di bonifica del torrente Vacale per l’importo di 380.000 euro. Per non parlare di tutte le opere in corso e già realizzate per milioni di euro a Polistena, ottenuti non certo per merito altrui".

Concludendo infine sulla critica relativa alla scelta di non istallare delle telecamere nei pressi del torrente Vacale, luogo spesso oggetto delle denunce del M5S in merito allo smaltimento di rifiuti, Avanti Polistena si chiede "come mai il Ministero dell’Interno non ha finanziato il progetto di 214.000 Euro in cui si prevedevano telecamere in tutta le aree della città e non solo a Contrada Petrulli e Don Domenico? Già perché nell’ambito dei fondi di cui parliamo non è possibile realizzare progetti di videosorveglianza trattandosi di intervento, questo, di manutenzione ordinaria". I finanziamenti per i piccoli comuni sono invece destinanti unicamente ad interventi di manutenzione straordinaria. "Ma i grillini di Polistena e i lori parlamentari di riferimento che bazzicano i palazzi ministeriali le sanno queste cose dopo che le hanno votate? Per inserire un minimo di videosorveglianza sulla fontana a Villa Italia e non solo sui viali, i progettisti hanno potuto farlo solo associando l’installazione delle telecamere all’intervento principale di manutenzione straordinaria previsto" scrive il gruppo di maggioranza.

"Pertanto, alla luce dei fatti, se proprio vi è qualche sagoma da monitorare politicamente quella sta dentro il meet-up di Polistena, che dovrebbe ripulirsi la coscienza per il solo fatto di sostenere con i suoi voti, (si veda il recente voto sull’autorizzazione a procedere a Salvini) in un matrimonio di interessi con la Lega, un governo intollerante e xenofobo pericoloso per la democrazia che fa il bello e cattivo tempo a convenienza".

6 aprile 2019
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