Emergenza COVID-19, la fase due a Polistena: le parole del sindaco Tripodi


Come tutti gli altri comuni del nostro Paese, anche Polistena si troverà a breve a dover fare i conti con la ripartenza delle attività quotidiane, dalla ripresa delle attività commerciali alla riapertura delle scuole dal prossimo settembre. Un fase che sarà gestita, visto il rinvio all'autunno delle elezioni comunali disposto dal Governo, dall'attuale primo cittadino Michele Tripodi. Una fase non semplice anche, e soprattutto, per gli amministratori locali. Polistena News ha chiesto al sindaco quali iniziative ha intenzione di intraprendere l'Amministrazione comunale per la gestione della fase due.

Come in tutto il Paese, anche nella nostra città le attività commerciali e produttive sono in forte sofferenza. Come Amministrazione Comunale, che misure avete in mente di attuare, a breve termine, per cercare di venire incontro alle esigenze degli operatori economici? Si prevede una riduzione delle imposte? 

L’esigenza primaria nella fase 2 sarà sempre quella di tutelare innanzitutto la salute dei cittadini. Ci sentiamo vicini agli operatori economici che sono stati costretti a fermare le loro attività con enormi sacrifici. Al momento abbiamo posticipato il pagamento dei tributi comunali di 60 gg dalla naturale scadenza per tutti. Dal 4 maggio chi potrà lavorare dovrà adottare i protocolli di sicurezza per la tutela della salute di lavoratori e clienti.   

Sicuramente non vedremo più, almeno per un po’, le maree di persone che abbiamo visto in occasione di importanti eventi dell’estate cultuale. Possiamo parlare di estate culturale saltata o si possono ipotizzare degli spettacoli, magari utilizzando il teatro all’aperto di viale Rivoluzione d’Ottobre e garantendo il distanziamento sociale, con ingressi contingentati e i posti numerati?

Le norme attuali vietano gli eventi di qualunque tipo che richiamano persone. Stiamo valutando forme alternative. Ma l’attuale quadro normativo è precario a riguardo. Occorre attendere ancora per pensare ad una programmazione estiva controllata ed in linea con le disposizioni di sicurezza. 

A saltare sarà anche la “movida”, almeno come l’abbiamo conosciuta fino ad ora, nelle serate estive, con assembramenti di giovani nelle vie del centro?

La movida per Polistena è prima che un’espressione economica, una ricchezza umana, sociale e culturale perché in gran parte è segno di gioventù laboriosa, attiva e in movimento, un’alternativa alla mentalità mafiosa. Ne abbiamo tutti nostalgia e speriamo proprio di poterne recuperare le enormi potenzialità.

Verranno estese le aree pedonali nel centro storico, per consentire alle attività di ristorazione e bar di recuperare il numero di tavoli perso per via delle norme di distanziamento all’intero dei propri locali? Saranno previste forme di agevolazione del canone di occupazione del suolo pubblico?

Ci stiamo pensando. Cercheremo di coinvolgere gli stessi ristoratori nelle scelte da fare. Apriremo un tavolo quando sarà consentito di poter materialmente riprendere l’attività.

Lei ha puntato molto su Polistena come “città della cultura”. Pensa che sarà proprio la cultura ed il turismo di prossimità un volano per la ripresa del nostro territorio e dell’Italia?

Sì. La cultura è il nostro obiettivo strategico. Specie in questo momento se la Calabria riuscisse ad attrezzarsi di un sistema ricettivo che mette insieme tutela della salute, prevenzione sanitaria e bellezze artistiche e naturali, sarebbe un mix vincente. Rendere obbligatori i tamponi per i turisti che vorrebbero scegliere la Calabria quale meta turistica, consentirebbe loro di vincere la paura del contagio e sarebbe una garanzia di sicurezza per il popolo che li accoglie. Ma questo dipende dalla politica regionale che potrebbe pensare ad un marchio calabrese “VACANZE SICURE” per rilanciare l’economia del territorio.

Che misure avete in mente per garantire la riapertura dei mercati settimanali? 

Distanziamento sociale e ingressi controllati ove possibile. Stiamo ragionando su modalità e tempi per evitare ogni possibilità di assembramento. 

Che raccomandazione vuole fare ai cittadini di Polistena?

Non è una raccomandazione, ma un’anticipazione. Le mascherine e i dispositivi di protezione continueranno ad essere obbligatori in tutti i luoghi al chiuso e negli ambienti di lavoro pubblici e privati per tutta la durata dell’emergenza. Con il comitato operativo del COC abbiamo sviluppato un programma di lavoro che sarà utile per affrontare meglio la fase 2 ed un eventuale picco di ritorno.

MERCOLEDI' 29 APRILE 2020