Operazione "Libera Fortezza", la difesa dell'imprenditore funebre: "Sistematica delegittimazione della concorrenza con dichiarazioni calunniose"


In merito all’articolo pubblicato dalla testata online “Polistena News” in data 22.06.2020, si stima opportuno precisare che l’imprenditore di servizi funebri di cui la prima parte dell’articolo menziona il presunto coinvolgimento nelle vicende oggetto dell’indagine è soggetto operante nel settore da oltre vent’anni, avendo peraltro proseguito l’attività già iniziata e svolta, fin da decenni prima, dal padre. 

L’indagine svolta nei confronti del suddetto risulta, allo stato delle conoscenze, basata esclusivamente su una singola intercettazione di una brevissima comunicazione telefonica tra lo stesso ed altro soggetto, indagato nel presente procedimento, anch’egli esercente commerciale, nella quale dall’interessato veniva richiesta la cortesia di poter monetizzare nell’immediato - previa consegna del relativo titolo al suo interlocutore - un assegno della somma di Euro 1000 scadente per l’incasso quattro giorni dopo. Ciò a causa della necessità di immediata liquidità da parte dell’interessato per il prosieguo della sua attività. Le ulteriori sparute comunicazioni sono invece intercorse tra soggetti diversi ed estranei all’interessato. La totalità di tali intercettazioni è attualmente oggetto di acquisizione e di valutazione da parte degli scriventi difensori ed è, in ogni caso, già stata oggetto di vaglio da parte del Giudice per le indagini preliminari, il quale ne ha stabilito l’inidoneità indiziaria rispetto alla richiesta del Pubblico Ministero, rigettando su tali basi ogni richiesta di arresto o di sequestro del patrimonio dell’interessato. 

Vi è, non di meno, da aggiungere, che la parte più corposa e consistente dell’indagine riguardante il soggetto summenzionato è, invece, posta nelle delazioni – di cui, nel prosieguo della vicenda giudiziaria, verrà fondatamente dimostrata l’assenza di fondamento – espresse da parte del titolare di un’impresa funebre concorrente, operante da oltre un ventennio una sistematica delegittimazione dell’avversario attraverso calunniose quanto gratuite dichiarazioni rese in modo continuativo, fin da tempo ben più risalente, agli inquirenti, ed il cui riscontro sarebbe stato offerto nell’aver accertato presso gli uffici anagrafici del Comune di Polistena che l’agenzia funebre dell’interessato avrebbe riscosso, nel Comune di Polistena ed in altri Comuni (perciò non solo a Polistena) maggior fiducia della concorrenza da parte della clientela, riuscendo perciò ad ottenere, in alcuni casi, risultati migliori rispetto ai propri concorrenti. 

In relazione a tali calunniose dichiarazioni verranno assunte nelle compenti sedi le dovute iniziative giudiziarie, dopo aver, secondo correttezza, definitivamente chiarito l’estraneità dell’interessato ai fatti investigati nel procedimento “Libera Fortezza”. 

Avvocati Salvatore Barreca e Guido Contestabile

MARTEDI' 23 GIUGNO 2020