Operazione "Libera Fortezza", Vescovo sul prete che chiese aiuto alla cosca: comportamento da condannare apertamente


Il Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi è intervenuto sulla vicenda del sacerdote di Polistena e parroco in un comune della Piana che avrebbe chiesto aiuto a presunti esponenti della cosca Longo-Versace a seguito di un danneggiamento subito.


Mons. Francesco Milito ha ribadito "la necessità, in nome del Vangelo, da parte dei Sacerdoti e di ogni fedele laico, di un’azione quotidiana contro la ‘ndrangheta e la mentalità mafiosa".

"L’aver appreso, per giunta solo oggi (ieri, ndr) e dagli organi di stampa, che, stando alla ricostruzione della DDA di Reggio Calabria, un sacerdote della Diocesi abbia utilizzato "un canale parallelo" per far luce su un piccolo problema, è stato ed è per il pastore della Diocesi motivo di amarezza e di dolore. Tali comportamenti sono da condannare apertamente e non sono certamente degni dei sacerdoti che hanno il dovere di testimoniare ai propri fedeli il Vangelo di liberazione da tutto ciò che è male ed in questo caso dalla mentalità mafiosa, vero humus per il predominio della ‘ndrangheta nel nostro territorio". 

"Il vescovo, pertanto, invita i sacerdoti e il popolo di Dio - si legge nella nota dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Curia - a schierarsi sempre e dovunque da parte della giustizia e della legalità per essere fermento di crescita nella società".

SABATO 20 GIUGNO 2020