Comunali 2020, gravi accuse del PD di Polistena sulla campagna elettorale: "Clientelismo e atti intimidatori"


L'atmosfera politica a Polistena si sta surriscaldando, per via dell'imminente chiusura e presentazione delle liste per le elezioni comunali del 20 e 21 settembre prossimi. E' di ieri un post Facebook del PD cittadino che parla di episodi che, se confermati, sarebbero di rilevante gravità.

"Si sta sviluppando in maniera irrituale ed è infarcita di becero clientelismo e atti intimidatori e prevaricatori che sconcertano anche i più incalliti frequentatori delle cose della politica". Così viene definita la campagna elettorale polistenese, ancora senza nomi e liste ufficiali.

I democrat polistenesi riferiscono di aver scoperto "con sconcerto, sempre se fosse vero, che forze oscure e personaggi insospettabili perseguono lo stesso criminale obiettivo: mantenere lo status quo". 

Ed i riferimenti, per quanto velati, non sono di difficile comprensione. "I nostri nonni e i nostri padri - continua il post - ci raccontavano che, nei tempi antichi, per orientare le decisioni nelle comunità tre figure emblematiche e rispettabili, il prete, il farmacista e il comandante della caserma dei C.C, si adoperavano perché prevalesse quella che poteva essere la scelta migliore per il paese. Poi i tempi sono cambiati, non sempre in meglio, però, sono comparsi altri soggetti e tra questi anche la ndrangheta".

"Siamo sempre più convinti - continuano i democratici di Polistena - che è necessario e urgente favorire la nascita di una nuova classe dirigente, ma taluni personaggi, che potremmo individuare, eufemisticamente, come rappresentanti dello stato, la chiesa e l'antistato, sembra si adoperino per scoraggiare la discesa in campo di forze fresche che potrebbero ridare nuovo impulso e nuova linfa al futuro della Comunità. Da una parte c'è chi utilizza il potere costituito per impedire ogni critica ed ogni opposizione attraverso intimidazioni personali, collettive, social e telefoniche, lanciando anatemi, minacce e garantendo ritorsioni di ogni tipo a cittadini e dipendenti; dall'altro i "personaggi" di cui sopra si adoperano, attraverso suggerimenti personali e apparentemente disinteressati, spesso all'orecchio, "chi te lo fa fare, lascia stare, non è cosa, non ti conviene", per scongiurare l'impegno e la partecipazione del nuovo che potrebbe avanzare".

Delle accuse gravi, che espressamente includono anche esponenti di ndrangheta, per le quali si dovrà capire quali siano le intenzioni ed i passi che intendono compiere i diretti destinatari: auspicabilmente, verrà interessata l'autorità giudiziaria.

LUNEDI' 20 LUGLIO 2020