Libera Fortezza, Riesame scarcera i fratelli Circosta e annulla i domiciliari per Tibullo


Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, accogliendo le istanze degli avvocati Guido Contestabile, Federica Bellamena e Domenico Bellocco, ha scarcerato Claudio Circosta, 35 anni, di Polistena indagato nel procedimento Libera Fortezza e, accogliendo le istanza degli avvocati Guido Contestabile e Francesco Giovinazzo, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Mariaconcetta Tibullo, moglie del presunto capo cosca Luigi Versace, relativamente all’accusa di appartenenza alla consorteria mafiosa facente capo al marito. La scorsa settimana, il medesimo Tribunale, aveva già annullato l’ordinanza di custodia cautelare resa nei confronti del Francesco Circosta rimettendolo, immediatamente, in libertà per inconsistenza del quadro probatorio elevato a suo carico.

Il 16 giugno scorso, il Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, Dott.ssa Caterina Catalano, su richiesta della locale Procura Distrettuale, aveva applicato la massima misura cautelare ai Circosta e quella domiciliare alla Tibullo.

Il Tribunale reggino ha accolto le tesi difensive dei difensori di fiducia, gli avvocati Federica Bellamena e Guido Contestabile del foro di Palmi, i quali hanno illustrato come i procedimenti a supporto dell’ordinanza di custodia cautelare, non dimostrassero l’esistenza di una cosca Versace-Longo, poichè le richiamate sentenze in ordinanza (Scacco matto e Tirreno) evidenziano, infatti, una netta spaccatura tra i Longo e i Versace. Pertanto, la difesa eccepiva l’inesistenza della cosca Versace operante sul territorio di Polistena. Per quanto concerne, poi, le contestate condotte di riciclaggio, emersa chiaramente l’estraneità dei Circosta alla pattuizione usuraria e ai relativi pagamenti ed anche alla stessa presunta associazione che si fondava, in principalità su un dato di carattere familiare. In ordinanza, infatti, non veniva riportata alcuna frequentazione con gli altri solidali. 

Il Tribunale reggino ha riservato le motivazioni della decisione in 45 giorni e, nei prossimi giorni, verranno discusse le altre posizioni dei soggetti indagati nel medesimo procedimento e interessati dalla misura cautelare personale.

SABATO 11 LUGLIO 2020