Comunali 2020, De Pasquale: "Chi vuole cambiare questo stato di cose voti Uniti per Polistena"


"Cari Concittadini, ho sempre fermamente creduto che fare Politica è un atto di amore e che componente fondamentale di tale nobile arte sia il coraggio di affermare le proprie idee che devono necessariamente essere poste al giudizio dell’elettorato. Chi intende fare politica deve essere credibile ed ha la responsabilità di perseguire l’affermazione della propria idea di governo della cosa pubblica. Tale responsabilità deve sussistere sia quando l’elettore decide di darti fiducia conferendoti l’onore della guida del paese e sia quando si è minoranza". Inizia con queste parole la lettera che Salvatore De Pasquale ha voluto scrivere ai cittadini di Polistena in vista delle elezioni comunali del settembre prossimo.

Una lettera in cui non manca di citare i suoi mancati avversari in questa tornata elettorale: "Negli ultimi decenni la prestigiosa tradizione politica del nostro paese si è inaridita e sempre meno concittadini si interessano alla vita pubblica. Tale situazione trova raffigurazione nel fatto che in questa tornata elettorale importanti partiti cittadini non hanno avuto neanche la forza di presentare progetti credibili che potessero essere sostenuti da un numero minimo di candidati. Se è sicuramente vero che il partito che nelle due ultime consiliature ha amministrato Polistena ha in ogni modo scoraggiato iniziative culturali, sociali e politiche di soggetti non “allineati”, è altrettanto palese la responsabilità di chi oggi avrebbe avuto l’obbligo di partecipare a questa competizione elettorale ma ha, invece, preferito perdersi in oscure e travagliate trame che avevano il solo fine di svilire il senso della politica per puntare al commissariamento del nostro amato paese. Non c’è da stupirsi se oggi la scena politica polistenese sia priva dell’impegno di quei concittadini che già si sono distinti nel mondo del lavoro e della cultura e che avrebbero potuto dare tanto al nostro paese e sia calcata da soggetti che invece di ergersi a “Politici dei Social” dovrebbero imparare l’uso della lingua italiana e studiare prima di esprimere la loro “falsa verità” nella piazze virtuali come Facebook".

"La mia candidatura - scrive il candidato sindaco De Pasquale - nasce, quindi, nel mese di ottobre dello scorso anno, quando con degli amici si è deciso di iniziare un percorso che avrebbe dovuto portare alla proposta di un modello alternativo di governo rispetto a quello fallimentare perpetrato dall’amministrazione a guida PCI. Non vi era alcun dubbio che la lista che oggi mi onoro di rappresentare avrebbe concorso a queste elezioni. Non è casuale che nonostante il consiglio di molti – quando ancora il completamento delle liste appariva complicato – ho deciso di aprire una sede da utilizzare per la campagna elettorale. Lo dovevo ai tanti cittadini stanchi di essere stati sacrificati sull’altare della logica dell’IO che ha annientato qualsiasi forma di confronto costruttivo del nostro paese".

Tante le stoccate alla maggioranza uscente che candida Marco Policaro: "Negli ultimi anni chi ha amministrato Polistena nel silenzio assordante delle opposizioni ha attuato delle scellerate scelte politiche molte volte mirate anche a colpire il singolo cittadino “dissidente”. Si è mortificata la dignità del cittadino che oggi è costretto a vivere male anche nelle proprie abitazioni (ad esempio per le esalazioni dell’isola ecologica, per mancanza di regole della vita notturna o illogiche decisioni sulla viabilità cittadina). Non sono state attuate efficaci ed innovative politiche sociali, ma allo stesso tempo il bilancio comunale è stato portato sull’orlo dello stato di dissesto (come evidenziato recentemente dalla Corte dei Conti). Polistena Città d’Arte è tornata indietro di decenni ed ha perso la centralità nelle iniziative culturali realizzate nella piana di Gioia Tauro. Non si è saputo valorizzare l’enorme patrimonio artistico e archeologico che Polistena possiede, perché da ben dieci anni il museo è di fatto chiuso e colui che per tanti anni ne è stato il custode e divulgatore è stato denigrato ed isolato. Non si è fatto nulla per ricordare e far conoscere la storia degli artisti polistenesi (anche contemporanei) che hanno arricchito il mondo di opere di unica bellezza":

"Oggi - conclude il rappresentate della lista Uniti per Polistena - chi vuole cambiare questo stato di cose e chiunque in questi anni si sia lamentato del modello amministrativo adottato dal PCI polistenese ha il dovere di votare la lista da me rappresentata. Io mi impegno ad essere davvero un Sindaco a tempo pieno che non ha nulla da chiedere e tanto da dare. Oggi la lista “UNITI PER POLISTENA” è l’unica alternativa possibile per portare il cambiamento nel modo di amministrare la nostra Città".

VENERDI' 28 AGOSTO 2020