Comunali 2020, i familiari di Mommo Tripodi: "Nuovo progetto per il futuro di Polistena"


"Alla vigilia della campagna elettorale, riteniamo opportuno rivolgerci alle polistenesi e ai polistenesi per sgombrare il campo da maldestri tentativi di appropriazione e bloccare fin da subito strumentalizzazioni elettorali abusive, inopportune e arbitrarie. da parte di chi solo dopo due anni e mezzo si ricorda dell’esistenza di Girolamo Tripodi". Sono durissime le parole dei familiari del defunto Mommo Tripodi, contenute in un manifesto affisso in questi giorni in città.

Un resoconto di una serie di episodi che la vedova Pasqualina Policriti ed i figli Michelangelo, Maria Concetta e Ivan mettono nero su bianco, criticando come l'attuale amministrazione uscente a guida del nipote Michele Tripodi abbia ricordato la figura dello storico sindaco e parlamentare. "Gli incontrovertibili fatti avvenuti in questi due anni e mezzo dalla scomparsa di Girolamo Tripodi rappresentano una pesantissima offesa alla sua memoria e una ferita tuttora aperta" scrive la famiglia. Dal lutto cittadino definito "striminzito" alla mancata concessione del Salone delle Feste per una commemorazione del 14 aprile 2018, dal "silenzio assordante del Consiglio Comunale che in due anni e mezzo non ha ritenuto di svolgere una seduta pubblica e aperta per commemorare e ricordare la figura e l’opera del Sindaco che ha cambiato la storia di Polistena", al "boicottaggio permanente e continuato di tutte le diverse e qualificate manifestazioni promosse a Polistena dalla Fondazione per ricordare Girolamo Tripodi".  Oltre alla nota questione dell'intitolazione di via Trieste e di Palazzo Sigillò, da ultimo i familiari ricordano "la mancata risposta alla domanda presentata dai congiunti per l’assegnazione di un lotto di terreno al cimitero per realizzare la tomba di Girolamo Tripodi: in due anni e mezzo non hanno trovato il tempo per rispondere nè positivamente né negativamente".

"Il rispetto di Girolamo Tripodi non può essere una vuota affermazione verbale, che poi non trova alcuna conferma nella pratica amministrativa. In tal senso e a scanso di equivoci, per la tutela del nome del nostro congiunto siamo pronti a fare tutti i passi necessari e gli atti dovuti, nessuno escluso" scrivono moglie e figli di Mommo Tripodi.

"Care/i Cittadine/i di Polistena, sono trascorsi 15 anni dalla conclusione della lunga e feconda esperienza di Girolamo Tripodi nella qualità di Sindaco di Polistena. Oggi a Polistena si vive ancora sulle conquiste, sulle realizzazioni, sulle idee, sui progetti e sulla crescita che sono stati accumulati nei 35 anni precedenti. Ma non sarà così ancora per molto. Questa rendita, tuttora viva e feconda, non è infinita e chiede di essere coltivata, impreziosita e alimentata, innestandovi, 50 anni dopo il suo inizio, un nuovo progetto per il futuro di Polistena. Per questo occorre controllare e vigilare, affinchè le grandi conquiste ottenute non vadano disperse e lo straordinario lascito e l’enorme patrimonio che Polistena ha ricevuto dall’opera e dall’impegno di Girolamo Tripodi non venga sperperato. Polistena non può né deve accettare di tornare indietro. A tal fine è necessario un nuovo slancio e una nuova spinta propulsiva che riprenda il cammino promosso, sviluppato e realizzato da Girolamo Tripodi e che lo porti ancora più avanti per il bene del popolo che egli ha tanto amato".

GIOVEDI' 20 AGOSTO 2020