Comunali 2020, Tripodi capolista per Difendiamo Polistena: "Mi è stato chiesto dal popolo di Polistena"


"Non sarà un sacrificio candidarmi in lista, ma una nuova sfida per far vincere la città. Fatevene una ragione: “Io ho la politica nel sangue”. Così Michele Tripodi parla su Facebook della scelta di candidarsi come consigliere comunale nella lista guidata dal suo attuale vice Marco Policaro, Difendiamo Polistena.

"Non avrei potuto dire di No alla chiamata - scrive il sindaco uscente - che decine e forse centinaia di cittadini e compagni mi hanno rivolto in questi mesi con insistenza. Per me é stato davvero inaspettato e apprezzato che la gente con un po’ di preoccupazione e grande calore umano mi chiedesse di continuare ad impegnarmi per Polistena, seppure con funzioni e ruoli diversi da quelli di Primo Cittadino. Ho scelto dunque di continuare a fare politica si, ma nella chiarezza delle idee, nell’onestà dei comportamenti contando sulla lealtà degli uomini da affiancare e soprattutto ho deciso di farlo soltanto per il futuro della mia città, sapendo che qui ha senso impegnarsi potendo contribuire a cambiare la vita delle persone".

"Accettare di fare il candidato in una lista dopo dieci anni di Sindaco potrebbe sembrare una “deminutio capitis”. Ho iniziato troppo giovane a fare politica, in un’età quasi tenera per la durezza tipica del dibattito politico e non mi vergogno a dire che quando i miei amici e compagni di classe al liceo pensavano alle gite scolastiche o andavano alla ricerca del primo amore, io pensavo alle campagne elettorali, a fare i giornalini, a organizzare manifestazioni, a convincere le persone che gli ideali nei quali ho sempre creduto, ed in cui credo, fossero più giusti degli altri. Io non sono stato portato dalla cicogna nel teatrino della politica. Per me la politica é un fatto serissimo. Nasco lontano. Vengo da 25 anni di militanza faticosa, di lotte e passione civile al servizio non solo della mia parte politica ma di tutto il popolo onesto. E la mia vita si é intrecciata in modo irreversibile con la politica. Prima di sposarmi sono stato eletto Sindaco e se penso che i miei tre figli sono nati tutti qui a Polistena nel mentre avevo l’onore di vestire la fascia tricolore, non potrei non considerare Polistena come ho fatto una mia quarta figlia".

"Ora mi ritrovo ad avere un compito politico nuovo, quello di accompagnare nel segno della continuità una classe dirigente bella, giovane e capace, ma da abituare alle difficoltà della casa comunale nel periodo più complesso per gli enti locali italiani. Oggi c’é un “fuggi fuggi” generale dalle istituzioni locali perché molti tremano soltanto al pensiero di starvi dentro con responsabilità enormi, bilanci rinsecchiti e livelli minimi di tutela per gli amministratori locali che adempiono al ruolo. Per queste ragioni ho risposto SI alla chiamata. Ciò che mi é stato chiesto dal popolo di Polistena é onorare un impegno altrettanto gravoso ma necessario. Per me sarà come accettare una nuova missione politica stavolta contro la rassegnazione e contro la paura, contro lo smarrimento di chi senza Tripodi non si sente sicuro. Tranquilli tutti. Io ci sono. Non abbandono questa città. Mi é stato dato l’onore, il privilegio di essere capolista di una compagine giovane, motivata, forte? Molto bene. Non sarà allora per me un sacrifico ulteriore, semmai sarà un’ulteriore prova di amore che, dopo dieci lunghi anni spesi al servizio della nostra città, il popolo di Polistena spero voglia attribuirmi e, insieme a noi e prima di tutti, voglia dare al compagno Marco Policaro, l’attuale e stimato vicesindaco che - non ho dubbi - diventerà il prossimo Sindaco di Polistena. Coraggio allora, ancora avanti".

VENERDI' 28 AGOSTO 2020