Consiglio comunale risponde alla Corte dei Conti: oltre 4,5 milioni di ruoli giacenti presso Entrate Riscossione

Una risposta molto tecnica e specifica punto per punto, così come lo era la delibera del giugno scorso della Sezione Controllo della Calabria della Corte dei Conti, la quale aveva invitato il Comune di Polistena a porre in essere 8 diverse misure correttive. Nella seduta del Consiglio comunale del 3 agosto è stata approvata la delibera di risposta ai rilievi del giudice contabile.

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In relazione alla riscossione dei tributi, la Corte aveva chiesto al Comune di "efficientare il sistema delle riscossioni delle entrate proprie" e "un programma di ottimizzazione delle riscossioni che tenga conto anche dell’esigenza di potenziare l’attività di recupero dell’evasione tributaria".

Il Comune ricorda che oltre 4,5 milioni di ruoli coattivi sono fermi presso l'Agenzia delle Entrate Riscossione. Trattasi di ruoli di IMU, TARI. e servizio idrico fino al 2013. Presso l'ufficio Tributi del Comune "sono in fase di predisposizione i ruoli coattivi relativi a IMU 2014 e 2015, Idrico 2015 – 2016 – 2017, TASI 2014 e TARI 2014 -2015". 

"La bassa riscossione - si legge nella delibera predisposta dalla Ripartizione Finanziaria - è determinata da ritardi nella procedura di riscossione dei ruoli da parte della Agenzia Entrate Riscossione, oltre che dalla scarsa effettiva aggressione dei patrimoni. I tempi stimati per la emissione delle sole cartelle di pagamento sono, infatti, maggiori di nove mesi. Inoltre la facoltà concessa ai contribuenti di rateizzare il debito comporta in ogni singolo anno un minor gettito". 

Tra le soluzioni in cantiere, "procedere, in aggiunta ai ruoli coattivi già inviati all’Agenzia dell’Entrate Riscossione, entro il mese di agosto 2020 ad un affidamento, in via sperimentale, ad una società di riscossione privata di un ruolo coattivo del servizio idrico integrato che presenta maggiori criticità e ciò al fine di verificare se tale tipo di affidamento possa garantire una maggiore percentuale di riscossione e dei tempi minori di incasso": in caso positivo, possibile l'estensione della riscossione privata anche in relazione ad altri tributi. Andrà ai privati anche la riscossione dei ruoli coattivi quali sanzioni per violazione del codice della strada, imposta pubblicità, suolo pubblico, "in via sperimentale entro il mese di settembre 2020". 

Ad essere potenziato, con nuove unità di personale, sarà l’Ufficio tributi, "compatibilmente con i vincoli di spesa". Si sta valutando "la stipula di una convenzione con gli ordini dei commercialisti per la assegnazione di professionisti/tirocinanti a supporto dell’ufficio. Detta convenzione potrebbe consentire all’Ente di fruire di professionalità adeguate, seppur quali tirocinanti, a supporto dell’attività dell’Ufficio". 

Sul questo tema, il giudizio del revisore dei conti è negativo: "gli interventi... appaiono insufficienti a superare le criticità riscontrate dalla On.le Corte dei Conti con riferimento al contrasto all'evasione tributaria e al recupero delle entrate proprie dell'ente".

Molto più tecniche le risposte su fondi vincolati, anticipazioni di liquidità e fondo contenzioso: quest'ultimo è stato sensibilmente aumentato. 

Dure le parole di Tripodi: "L'obiettivo è quello di distruggere quel minimo di ricchezza veicolata anche attraverso la pubblica amministrazione. Questo è il mio pensiero politico all'esito dell'istruttoria della Corte dei Conti. Alcune forze politiche, non l’opposizione, non hanno tenuto conto di queste circostanze perché quando ci si allontana dall’amministrazione non ci si rende conto e mi auguro che la risposta venga letta anche perché deve essere pubblicata sul sito ente unitamente alla delibera della Corte dei Conti". 

Fa eco il consigliere d'opposizione Baglio, su quanto affermato dal primo cittadino: "Io penso che oggi amministrare una comunità non è una cosa semplice perché le risorse sono poche e le difficoltà molte. Il Sindaco ha fatto bene a precisare che quel manifesto non viene dall’ opposizione e quel gruppo politico forse ha dimenticato come si amministra il nostro comune. Quel manifesto vuol dire aver dimenticato. In questi cinque anni abbiamo tenuto un rapporto di correttezza con l'amministrazione ed i cittadini e abbiamo sempre discusso in quest’aula ogni problematica e anche sulle controdeduzioni proposte dagli uffici".

Entro 30 giorni dal ricevimento, la Corte sarà chiamata a verificare le precisazioni e le misure correttive annunciate.

ECCO LA DELIBERA INTEGRALE

LUNEDI' 10 AGOSTO 2020