Polistena dice stop al 5G: "Allo studio possibile nesso tra Covid19 ed esposizione al 5G"

Dopo un mese viene resa pubblica la delibera del Consiglio comunale di Polistena con cui l'Amministrazione comunale ha deciso di vietare qualsiasi sperimentazione 5G sul territorio comunale.

Come ha spiegato il sindaco Tripodi: "Il 5G ha onde che producono campi elettromagnetici che quando impattano con organismi cellulari ne possono alterare il corso. Non sappiamo le conseguenze di questa tecnologia ma sappiamo che molti scienziati hanno espresso parere sfavorevole. Si è parlato anche durante il Covid sul nesso tra la modifica delle cellule e il riflesso sul sistema immunitario e sulle conseguenze sulla diffusione Covid. Ci impegniamo a Polistena a non far scattare silenzi assensi o autorizzazioni. C'è un ordine del giorno a tutela della salute e non abbracciare le multinazionali che spesso antepongono il profitto alla salute e quindi per il principio di precauzione è meglio adottare questo atto".

Un'ipotesi. quella della correlazione tra 5G e diffusione del Covid19 correttamente ridimensionata dal consigliere di minoranza Baglio, per cui "Non ci sono evidenze scientifiche sull’installazione 5G e la violenza della diffusione del covid. È però certo che le onde elettromagnetiche hanno effetto ad ombrello e le persone sottoposte all'esposizione costante di queste onde sviluppano malattie importanti. Ricordo le battaglie svolte anche in passato e le manifestazioni sulle installazioni delle antenne manifestando le preoccupazioni".

Nell'ordine del giorno approvato, si legge infatti che "E’ in fase di studio un possibile nesso tra la diffusione pandemica del COVID19 e l’esposizione delle popolazioni alla tecnologia 5G che a quanto pare è dimostrata dal più alto numero di contagi censito nei paesi sviluppati ed industrializzati". "Le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate - si legge ancora - mancando qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema derivabile da una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne che, inevitabilmente, andranno a sommarsi alle decine di miglia di Stazioni Radio Base ancora operative per gli standard tecnologici di comunicazione senza fili 2G, 3G, 4G oltre alle migliaia di ripetitori Wi-Fi attivi; nei paesi industrializzati e occidentali sempre più cittadini negli ultimi decenni manifestano l’insorgenza di sintomi correlati all’esposizioni di campi elettromagnetici".

Con il DL Semplificazioni, tuttavia, è stato previsto che i sindaci non potranno introdurre limitazioni alla localizzazione sul proprio territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualunque tipologia e non potranno fissare limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato.

Una decisione, quella di vietare il 5G, presa anche dai sindaci di Reggio Calabria e Messina e da altri comuni italiani, a cui il Governo ha dovuto far fronte stabilendo tale divieto.

GIOVEDI' 3 SETTEMBRE 2020