Tripodi su decisione AGCOM: "Ragioni contraddittorie, valuteremo ricorso al TAR"


Arriva a stretto giro la presa di posizione del sindaco uscente e candidato consigliere Michele Tripodi sulla decisione dell'AGCOM che ha ritenuto illegittima la distribuzione dell'opuscolo contenente un resoconto del decennio a guida Tripodi, poiché avvenuta successivamente alla convocazione dei comizi per il referendum costituzionale.


"Ho letto la reprimenda dell’AGCOM nei nostri confronti imbeccata da chi ovviamente si attacca ad ogni minima cosa pur di delegittimare il lavoro svolto in 10 anni di amministrazione. Non ci convincono, perché apertamente contraddittorie, le ragioni esposte in merito ad un presunto divieto di comunicazione istituzionale che a nostro parere abbiamo invece svolto nel rispetto della normativa collegata alle elezioni amministrative. E pertanto valuteremo se fare o meno ricorso al TAR Lazio nei termini indicati" scrive il capolista di Difendiamo Polistena.

"L’election day - continua - peraltro inusuale, che accorpa referendum ed elezioni amministrative per la prima volta nella storia del nostro Paese, non giustifica le deduzioni mosse dall’AGCOM, poiché per le elezioni amministrative il divieto di comunicazione decorre dal 45esimo giorno che precede le elezioni ovvero dal 6 agosto, termine oltretutto riconosciuto dalla stessa nota dell’AGCOM. Stranamente però viene tirato in ballo il referendum, su cui nemmeno i segnalatori “anonimi” si erano soffermati, secondo cui vi sarebbe un tempo più ampio. Nell'eccezionalità della situazione l'AGCOM avrebbe dovuto esaminare la questione con maggiore prudenza, avendo l'Amministrazione Comunale agito nel pieno rispetto del principio di legalità".

L'AGCOM ha parlato di "espressioni enfatiche e propagandistiche", lontane dai requisiti di impersonalità e indispensabilità della comunicazione istituzionale in periodo elettorale.

"Con ciò la sostanza non cambia, i risultati raggiunti per Polistena sintetizzati nell'opuscolo "Polistena è cambiata- 10 anni al servizio del popolo" sono sotto gli occhi di tutti ogni giorno. Chi ha tentato di strumentalizzare anche la realizzazione legittima di un opuscolo di fine mandato, che è prassi fare nella storia di tutte le amministrazioni che si sono susseguite nel tempo a Polistena, prenderà molto presto un altro sonoro schiaffo che ribadirà il giudizio negativo dei cittadini su certi modi di fare politica e su chi piuttosto che discutere di argomenti seri bada al chiacchiericcio delle quattro comari" conclude Tripodi.

Sul fronte opposto, Antonio Versavia - commissario di Fdi e candidato consigliere con Uniti per Polistena - afferma: "l'arroganza e la superbia di pronunciare impropriamente la parola legalità è stata sottomessa da 5 liberi cittadini, tra cui il sottoscritto ed il candidato a sindaco della lista uniti per Polistena Salvatore De Pasquale, che hanno denunciato, quanto accaduto, alle autorità pertinenti. La legalità è un valore in cui crediamo fermamente e che pratichiamo con rispetto".

GIOVEDI' 3 SETTEMBRE 2020