A rischio ponte San Rocco. Direttore lavori: "Inibire transito a mezzi pesanti, servono indagini" e il Comune incarica geologo

(immagine di repertorio)

L'allarme l'ha lanciato il direttore dei lavori di sistemazione di alcune strade del centro urbano di Polistena, il 9 settembre scorso. In una nota indirizzata alla Ripartizione Lavori Pubblici del Comune di Polistena, il tecnico scrive: "in data 10 agosto 2020, durante l’esecuzione dei lavori di bitumazione sul ponte San Rocco e precisamente lungo il tratto di corsia dx direzione Polistena-centro si è creata una voragine delle dimensioni di cm. 50x150 generata presumibilmente dal cedimento del sottofondo stradale in prossimità della spalla del suddetto ponte". 

Ecco quindi che con l'apertura di una voragine di un metro e mezzo sul ponte San Rocco, dovuta forse al cedimento del sottofondo stradale, è scattato l'allarme del tecnico incaricato che, in attesa di "scrupolose ed approfondite indagini... a tutela, principalmente, dell’incolumità pubblica", consigliava al Comune "in via cautelativa di inibire il transito a persone e mezzi fino all’esito delle indagini sopra citate successivamente al quale si potrà prendere una decisione nel merito della questione fatte salve - si precisa - eventuali e diverse disposizioni comunali". Il ponte quindi, secondo il tecnico, andava chiuso al transito, mentre ad oggi vi è solo una transenna che delimita l'area già interessata dalla voragine.

Il direttore dei lavori scrive che "all’interno della voragine venutasi a formare, manca il sottofondo e parte di massicciata e/o terreno, causato presumibilmente dall’ assenza e/o carenza di manufatti parasassi o muri in cemento armato per il contenimento della scarpata in prossimità delle spalle del ponte. Un eventuale intervento di ripristino e/o recupero della situazione è subordinato quindi ad attente indagini geologiche (previo incarico di geologo abilitato) con relativi sondaggi e relazioni per determinare la stratigrafia e le caratteristiche meccaniche del terreno, con rilievi topografici planoaltimetrici e di manufatti ed infine con le giuste verifiche della stabilità globale del pendio e dimensionamento con verifiche di opere in cemento armato di contenimento del terrapieno in prossimità delle spalle del ponte".

"Nelle more dell’intervento di ripristino, onde evitare un peggioramento dell’attuale situazione ed al fine di evitare fenomeni di dilavamento del sottostante terreno e quindi aumentare la dimensione della voragine, si provvederà ad eseguire un riempimento con materiale proveniente da cava a pezzatura variabile al fine di riportare il dislivello in quota e il completamento con sottofondo in misto stabilizzato e sovrastante strato bituminoso con prescrizione di inibire il transito dei mezzi pesanti e limitando il transito dei veicoli leggeri su tutto il ponte".

Sebbene al momento il ponte in questione risulta aperto al transito, la Ripartizione Lavori Pubblici si è subito attivata conferendo, nella giornata di ieri, al geologo Michele Ieraci l'incarico per redigere uno studio geologico-tecnico dei versanti in corrispondenza del ponte san Rocco, dato che la sistemazione della struttura rientra tra le linee programmatiche della nuova Amministrazione. 

Nella determina in questione, però, il contenuto della nota del direttore dei lavori con la quale si chiedeva la chiusura del ponte è stato (apparentemente) oscurato...

Aggiornamento: nella giornata di oggi 30.10.2020 la determina in questione, pubblicata ieri sull'albo online in versione oscurata, è stata sostituita con una versione completamente leggibile.

GIOVEDI' 29.10.2020 - AGGIORNAMENTO 30.10.2020