Tripodi e le tante deleghe: lavori pubblici, cultura, urbanistica, bilancio e polizia municipale

A leggere l'elenco delle deleghe conferite al vicesindaco Michele Tripodi, più che vicesindaco, forse sarebbe più corretto chiamarlo co-sindaco. Una lista di fondamentali e incisive materie quelle di cui si occuperà l'ex sindaco di Polistena. Si va dai lavori pubblici, quindi la supervisione di progetti e appalti pubblici, all'urbanistica con la gestione e l'adozione del nuovo Piano Strutturale Comunale con uno spazio anche alla smart city. La pesantissima delega al bilancio sarà anch'essa di competenza di Tripodi, con la supervisione dei vari bilanci triennali e dei rendiconti di gestione. Ancora polizia municipale e "difesa della sanità pubblica", fino alle politiche culturali e "costruzione della città della cultura".

Se confrontate, sicuramente meno rilevanti - sotto il profilo delle risorse del bilancio - sono le deleghe conferite agli altri assessori, tranne qualche eccezione, come Antonella Giancotta che si occuperà dei servizi sociali e alla persona - gestione quindi dei fondi PAC e dell'ufficio di Piano dell'ambito territoriale di cui Polistena è capofila - oltre che di arti e commercio

Ambiente (dunque rifiuti?), politiche agricole e protezione civile in capo a Valeria Cannatà. Associazionismo, volontariato, legalità e lotta alle mafie, politiche giovanili e dell'inclusione, solidarietà e promozione della cultura di pace a Giuseppe Politanò. Pubblica istruzione, formazione e pari opportunità all'insegnante Luigia Politanò.

Incarichi di studio conferiti anche ai restanti consiglieri comunali di maggioranza: organizzazione del forum delle donne ad Anna Villì, valorizzazione degli impianti sportivi a Domenico Sorace (anche vicepresidente del Consiglio comunale), snellimento del traffico e viabilità all'ex assessore Giuseppe Arevole.

VENERDI' 9 OTTOBRE 2020