Difendiamo Polistena tuona contro Uniti per Polistena e difende Cannatà e Arevole: "Offeso intero Consiglio comunale"


Seduta del Consiglio comunale di fuoco, almeno sul finale, quella tenutasi oggi a Polistena, tanto da spingere il gruppo di maggioranza Difendiamo Polistena a fare una nota di solidarietà a favore dell'assessore Valeria Cannatà e del consigliere Giuseppe Arevole.

"Oggi, nel Consiglio Comunale di Polistena, si è consumata una delle pagine più brutte nella storia della massima Istituzione Comunale" tuona il gruppo che sostiene il sindaco Policaro. Il punto su cui si è avuta questa frattura era l'ultimo tra quelli iscritti all'ordine del giorno della seduta odierna, convocata principalmente per approvare il bilancio di previsione 2020-2022. I consiglieri avrebbero dovuto eleggere la Commissione che si occupa della formazione degli elenchi dei Giudici Popolari per le Corti d'assi, composta dal sindaco e da due consiglieri (uno di maggioranza e uno di minoranza".

"La minoranza - scrive DP - con premeditazione, ha offeso l’intero Civico Consesso e la dignità di tutti i Consiglieri Comunali. Con atteggiamento irrispettoso e provocatorio, invece di votare il componente spettante di diritto alla minoranza, si sono permessi di indicare in modo scientifico alcuni componenti della maggioranza, pur consci che, comunque, questi voti non avrebbero influito sull’esito della votazione stessa". 

"L’offesa, pianificata a tavolino, con il solito modus operandi fascista e classista, si è rivelata quando i consiglieri del gruppo “Uniti per Polistena” hanno espresso i loro voti (3 su 5) uno per l’Assessore Valeria Cannatà e due per il Consigliere Giuseppe Arevole colpevoli, secondo il loro modo di pensare e di agire, di appartenere ad una classe sociale “inferiore” perché braccianti agricoli e operai. Lo stesso argomento vile utilizzato in alcuni momenti della campagna elettorale".

Altro momento di tensione è stato l'abbandono dell'aula durante l'intervento del vicesindaco Tripodi. "Hanno deciso di voltare le spalle all’intero Civico Consesso - scrive DP - abbandonando vigliaccamente l’aula nonostante l’invito del Presidente del Consiglio Comunale a rimanere fino alla fine dei lavori". 

"Non accettiamo simili atteggiamenti che, non solo sminuiscono l’intero Consiglio Comunale, ma offendono la dignità di donne e uomini che, con umiltà e spirito di sacrificio, si battono ogni giorno per i diritti fondamentali e le necessità di un intero Popolo. Polistena merita rispetto e merita dei rappresentati in seno alla massima istituzione cittadina che rappresentino dignitosamente il ruolo che sono stati chiamati a ricoprire. Le battaglie dell’Amministrazione Comunale Popolare di Polistena e della maggioranza tutta, da sempre, sono tese alla parità ed equità sociale. Non permettiamo a nessuno di mettere in ridicolo assessori, consiglieri e qualsiasi cittadino di Polistena". 

"Si devono solamente vergognare per il modo in cui hanno cercato di mettere in ridicolo il Consiglio Comunale e, con esso, l’intera Città di Polistena. Non arretreremo di un millimetro nella nostra missione istituzionale, sociale e politica. Lo dobbiamo a noi stessi, agli ideali politici che muovono i nostri passi ed al futuro di Polistena!" conclude il gruppo Difendiamo Polistena.

SABATO 28 NOVEMBRE 2020