Consiglio comunale su Operazione Faust, Versavia chiede Commissione d'accesso. Tripodi: «Polistena baluardo antimafia»

Necessaria, importante, franca e molto tesa. E' possibile definirla in questo modo la seduta di oggi del Consiglio comunale nella quale il sindaco Marco Policaro ha annunciato le sue dimissioni, a seguito di quanto accaduto con l'operazione "Faust".

La seduta, aperta agli interventi del pubblico, ha visto l'intervento iniziale del Presidente Angelo Borgese, che ha parlato del Consiglio comunale quale "luogo simbolo della democrazia cittadina". Dopo aver manifestato sostegno alla magistratura e alle forze dell'ordine e solidarietà alle vittime delle consorterie criminali, Borgese ha espresso sostegno a Policaro, "tirato in ballo suo malgrado, pur non essendo indagato".

Dopo il Presidente del Consiglio, a prendere la parola il sindaco Policaro il quale ha annunciato, appunto, le dimissioni dalla carica. 

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Nella seduta sono intervenuti poi il capogruppo di opposizione Antonio Versavia, il quale ha affermato come Policaro abbia fatto bene a dimettersi da sindaco. Ha poi chiesto al Prefetto di Reggio di inviare una commissione di accesso, "al fine di accertare come l'amministrazione sia scevra fa infiltrazioni".

Racobaldo, capogruppo di maggioranza ha poi accusato l'opposizione di fare il "solito teatrino" in aula.

Il consigliere ex candidato sindaco De Pasquale ha parlato, invece, di dimissioni quale "atto dovuto, forse scontato" sostenendo che comunque Marco Policaro sia "una persona perbene". Uno sguardo poi alle prossime elezioni, definite da De Pasquale come una "nuova affascinante sfida" che richiedono "una squadra di amministratori capaci, per creare un clima di fiducia nelle istituzioni".

Lungo l'intervento dell'assessore alla legalità Giuseppe Politanò, per il quale "Uniti per Polistena ha vomitato di tutto sul sindaco Policaro". "E' facile venire al consiglio - ha affermato - e fare i buonisti". "Policaro è compagno serio, onesto umile" e "non meritava questo attacco mediatico". "Non accettiamo lezioni di etica e moralità da chi nel proprio partito ha indagati e arrestati per associazione mafiosa, questa è la destra in Calabria. Oggi ci fermiamo perché siamo diversi lineari e coerenti".

Intervenuta in aula anche le consigliere di maggioranza Villì e Creazzo. Quest'ultima, in particolare, ha posto l'attenzione sulla differenza tra "legalità" e "impegno antimafia".

Il consigliere Versavia ha poi chiesto l'inserimento tra i punti della discussione anche di un ordine del giorno, con successiva votazione. Richiesta bocciata dal Presidente poiché il regolamento non consente l'approvazione di delibere consiliari durante le sedute "aperte".

Successivamente è intervenuto il consigliere di opposizione Multari, il quale ha criticato la definizione data dalla maggioranza di "opposizione abusiva". Urla a suon di "buffone" nei confronti di Multari da parte del pubblico, quando lo stesso ha fatto allusioni circa il voto del suocero a favore del sindaco Policaro. Il Presidente Borgese ha criticato l'intervento di Multari, parlando di "pubblico ludibrio".

A concludere il vicesindaco Tripodi, il quale ha elogiato Policaro sostenendo come lo stesso abbia dato "un grane insegnato di come ci si comporta da uomini delle stituzioni. Le dimissioni non sono un segno di debolezza, sono una sfida alla 'ndrangheta". "Policaro è parte offesa sia come sindaco di Polistena che personalmente. Quell'intercettazione mette in luce una sola verità: la 'ndrangheta è falsa, subdola e vigliacca". Sul comportamento dell'opposizione, Tripodi ha affermato: "Non accadrà più che in Consiglio comunale continueranno a sedere persone che non meritano questo ruolo. Quando sento parlare di commissioni d'accesso mi viene da ridere, è pura propaganda speculativa". "In tema di lotta alle mafie, non mi sento secondo a nessuno" ha detto a gran voce il vicesindaco. "Abbiamo bocciato - ha ricordato - due richieste da Longo Domenico e Moretto Biagio con il voto unanime anche di Policaro e Arevole. Polistena è un baluardo antimafia. Grazie Marco per questa bella lezione di democrazia. Nessuno avrebbe fatto quello che hai fatto tu".

VENERDI' 29 GENNAIO 2021