Operazione Faust, i pm: «Usura vocazione tipica della cosca Longo». Il ruolo di «camminante» di Biagio Moretto

"La gestione delle attività usurarie sul territorio costituisce, effettivamente, una vocazione tipica della cosca dei Longo, che consente di conseguire ingenti  guadagni e di controllare pezzi dell'economia locale, ma allo stesso tempo il controllo del territorio". Sono le parole che questa mattina, in conferenza stampa, ha utilizzato il procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Gaetano Paci, in relazione alle condotte criminose contestate ad alcuni esponenti della cosca Longo di Polistena, oggi arrestati.

Significativo l'episodio, raccontato dal Procuratore Giovanni Bombardieri, di un danneggiamento in danno di Biagio Moretto, oggi posto agli arresti domiciliari, contro un esercizio commerciale dei figli ma da lui diretto. 

"In quella occasione - racconta il capo della Procura di Reggio Calabria - Moretto non capisce, non si rende conto perché sia stato fatto oggetto di tale intimidazione e si rivolge proprio ai soggetti della cosca di Polistena, a Longo Domenico e Cutano Francesco, quali esponenti di vertice della cosca".

Moretto, tuttavia, non avrebbe trovato una risposta soddisfacente alle domande che lui poneva e, dunque - racconta Bombardieri - "si rivolge ai Pisano di Rosarno, proprio in relazione a questi rapporti che esistono tra Rosarno e Polistena".

"La figura di Moretto, se non intranea, è vicina alla cosca di Polistena" afferma Bombardieri, tanto da garantirgli la qualifica di "camminante", una figura, già emersa nell'operazione Crimine e che il Procuratore definisce come "libero da vincoli cautelari e da attenzioni investigative dirette, che fa la spola, il passaparola all'interno della stessa cosca o tra cosche diverse".

Un particolare, ancora, viene raccontato da Paci: "Moretto Biagio viene proposto per l’affiliazione dal maggiorente della locale di Anoia, Palermo Ruggero, proprio in conseguenza della stretta fidelizzazione che lo stesso aveva finito per conseguire con le cosche di Polistena e dei Pisano. E’ stato lo stesso Moretto che però non ha voluto ottenere questa carica formale, poiché lui si sentiva già parte di questa organizzazione".

LUNEDI' 18 GENNAIO 2021