Operazione Faust, Moretto dopo la scarcerazione di Longo: «Sono contento, tu almeno dai una tranquillità, una sicurezza»


L'operazione Faust, eseguita ieri dall'Arma dei Carabinieri, ha aperto uno spaccato inquietante sulle dinamiche della cosca Longo di Polistena e sul ruolo esercitato nella vita della cittadina. 
Sono finiti in carcere, per il reato di associazione di stampo mafioso, poiché ritenuti appartenenti alla Società di Polistena, Antonio Cutano, Francesco Cutano, Luigi Cutano, Francesco Ieraci, Diego Lamanna, Francesco Longo, Vincenzo Longo, Giuseppe Mallamace. Ai domiciliari, per lo stesso reato, invece, Antonio Ierace e Domenico Longo (perché ultrasettantenni). Biagio Moretto è accusato, invece, di concorso esterno in associazione mafiosa.

Per capire il ruolo che - secondo gli investigatori - avrebbe ricoperto Vincenzo Longo nella consorteria, è interessante un dialogo intercettato tra quest'ultimo e Biagio Moretto, qualche mese dopo la scarcerazione del Longo, avvenuta il 14 gennaio 2017.

"Particolarmente significativo - scrive la DDA - era l’entusiasmo manifestato da Moretto Biagio sul ritorno di Longo Vincenzo, atteso che le frasi dal medesimo impiegate presupponevano una maggiore fiducia nelle capacità del LONGO di gestire in maniera equilibrata la locale di Polistena (“quanto ne sono contento, te lo giuro sulle ossa di mio padre, sai il perché?... sai il perché? Perché tu almeno dai una tranquillità, una sicurezza”)".

Gli inquirenti hanno quindi ricostruito la gerarchia della c.d. "Società di Polistena", individuando i seguenti ruoli:
LONGO Domenico "capo-società di Polistena, quale reggente vicario della consorteria, sino alla scarcerazione di LONGO Vincenzo, avvenuta in data 14.1.2017";
LONGO Vincenzo "capo-società di Polistena, con il ruolo di dirigere l’attività dei sodali, impartire loro direttive e coordinarne l’operato, al fine di promuovere e rafforzare il sodalizio";
CUTANO Francesco mastro di giornata della Società di Polistena";
LAMANNA Diego, LONGO Francesco, CUTANO Antonio e CUTANO Luigi "nella qualità di capo il primo e di partecipi gli altri, con il compito di gestire il settore delle estorsioni, deliberando i soggetti che dovevano corrispondere il “pizzo” e gli atti ritorsivi da compiere"; 
CUTANO Antonio e CUTANO Luigi "anche quali preposti a gestire le c.d. guadianie":
MALLAMACE Giuseppe e IERACI Francesco: "partecipi preposti a gestire le c.d. guadianie dei terreni... mettendoli anche a disposizione dei sodali per effettuare delle riunioni e/o per ulteriori esigenze";
IERACI Francesco preposto "anche al compimento di danneggiamenti, con finalità estorsive e/o ritorsive"; 
IERACE Antonio: "partecipe con il compito di curare i rapporti con le altre consorterie mafiose e con i concorrenti esterni al sodalizio";

MARTEDI' 19 GENNAIO 2021