Operazione Faust, tra gli arrestati anche il suocero di Policaro. Il sindaco citato nelle intercettazioni


Tra i soggetti che la D.D.A. di Reggio Calabria ritiene appartenenti alla "Società di Polistena" - guidata dalla cosca Longo - c'è anche Antonio Ierace, finito agli arresti domiciliari per ordine del G.I.P. nell'ambito dell'operazione "Faust". 

Antonio Ierace è il suocero dell'attuale sindaco di Polistena Marco Policaro. Questo legame di parentela viene citato all'interno dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della D.D.A. di Reggio Calabria. 

Ed è proprio Antonio Ierace, che - intercettato in una conversazione con Biagio Moretto - cita un "Marco", che gli investigatori identificano proprio in Marco Policaro, allora vicesindaco del Comune di Polistena. Ecco uno stralcio della conversazione:

IERACE Antonio: Suo genero, quello che ho fatto io per Diego (Lamanna, ndr), sia di quando è stato di quella volta, e adesso per i suoi figli, e per lui personalmente e per Mimmo (Domenico Longo, ndr)... Tu dici.. dici ogni anno, io pure due volte l'anno e tre volte l'anno... Peppe "viri ca e u resta Cca.." (vedi che te lo dico qua e deve restare qua).. Vedi che Marco, lo ha detto lui stesso penso che te l'ho detto già, di pagargli l'ICI, l'IMU e per due anni di fila gliel'abbiamo pagata... quasi mille euro l'anno... gliel'abbiamo pagata metà io e metà Marco... 

MORETTO Biagio detto Peppino: Ho capito io... Ho capito... 

IERACE Antonio: E tu ora vuoi il rispetto...quale cazzo vuoi rispetto... 

MORETTO Biagio detto Peppino: E il rispetto di che..? 

Il riferimento a Policaro, non indagato, si fa ancora più preciso quando Ierace si riferisce all'"amministrazione" e a Policaro stesso come "amministratore":

IERACE Antonio: Con tutto che era l'amministrazione denunciata, che hanno denunciato mezzo ...inc... 

MORETTO Biagio detto Peppino: Lascia perdere... Quella è una cosa personale.. E' una cosa personale...
 
IERACE Antonio: Dico, lui è venuto perché, essendo mio cognato, ho detto, lo facciamo insieme per tuo zio per Mimmo per Giuseppe... per.... 

MORETTO Biagio detto Peppino: Siamo d'accordissimo... siamo d'accordissimo... 

IERACE Antonio: E lui stesso, da Amministratore, non si doveva neanche permettere a dirmelo perché invece Marco si è permesso, e lo ha fatto... Mi ha suggerito lui stesso... Io lo avrei fatto da solo magari, no..? Poi lui mi ha suggerito lui stesso, ed ha partecipato a metà spese insieme a me... 

MORETTO Biagio detto Peppino: Va benissimo... Quindi devo rispettare il cane per amore del padrone... Allora viene ... 

IERACE Antonio: ...inc... da parte tua che ti sei messo sempre a disposizione sua, sia economicamente sia per tante altre cose, e non si doveva neanche permettere minimamente.. Hai capito..? Nei confronti tuoi...

Gli investigatori, quindi, riassumono la conversazione in questi termini: "IERACE Antonio confidava a MORETTO Biagio che anche lui aveva fatto diversi favori ai componenti della famiglia LONGO, tra cui il pagamento, per due anni di seguito, insieme a POLICARO Marco, vicesindaco del Comune di Polistena, dell’ICI e dell’IMU dovuta da alcuni di loro". 

Policaro - annotano gli investigatori - all'epoca risultava "fidanzato della figlia di Ierace" e, aggiungono, "Il Marco citato da IERACE era un amministratore facente parte dell’amministrazione “denunciata” e, in effetti, POLICARO Marco risultava ricoprire, all’epoca, la carica di vicesindaco del Comune di Polistena, denunciato per diffamazione unitamente agli altri membri di maggioranza il 25.11.2011".

Già il 18 gennaio il sindaco Policaro - a nome dell'amministrazione comunale - ha espresso una ferma condanna nei confronti dei fatti criminali accertati dagli investigatori, annunciando la costituzione di parte civile del Comune.

MERCOLEDI' 10 GENNAIO 2021