Uniti per Polistena su residenti, differenziata, bando borghi e servizio civile: "Fallimento di un'Amministrazione"


Un calo della popolazione residente al di sotto dei 10.000 abitanti ed il livello della raccolta differenziata al 31,45%. Due indicatori - entrambi relativi al 2019 - che, per il gruppo di opposizione Uniti per Polistena, sono il segnale del fallimento dell'amministrazione comunale, guidata ora da Marco Policaro e fino a settembre 2020 da Michele Tripodi.

Su calo della popolazione residente, UpP afferma che "il dato (-8,3% rispetto al 2012) è di molto superiore rispetto a quello dei paesi viciniori che hanno risentito solo di un lieve calo, in tutti i casi inferiori al 5%. Ciò può essere imputato anche alla poca attrattività rappresentata dal nostro Comune dovuta alla cattiva gestione della cosa pubblica che ha spinto via i residenti e non ha attratto nuovi cittadini, cosa che poteva essere evitata attraverso l’adozione di strumenti urbanistici come il Piano Strutturale Comunale (PSC), promesso sin dal 2010 ed adottato solo in pieno lockdown per sventolarlo prima delle elezioni comunali ed ancora non entrato in vigore, dopo oltre 10 anni dal suo annuncio"

Le conseguenze del posizionarsi sotto al soglia dei 10mila abitanti, spiega UpP, andrebbero individuate nei "trasferimenti da parte dello Stato centrale e con un ridimensionamento della nostra città nel contesto della Città Metropolitana". Si ricorda, ancora, come "in questi anni l’Amministrazione Comunale si è contrapposta in maniera preconcetta a qualsiasi ipotesi di conurbazione (fusione dei comuni, ndr) che potrebbe, invece, invertire la tendenza allo spopolamento ed essere attrattiva di investimenti e per Legge condurrebbe a ulteriori stanziamenti governativi". 

Il dato della differenziata ferma al 31, 45% è, per il gruppo guidato da Antonio Versavia, "molto al di sotto di quelli fissati dalla Legge Ronchi come livello minimo da raggiungere al 31/12/2006 mentre il livello minimo da raggiungere al 2019 era oltre il 65%. Ciò è da imputare alla pessima gestione della raccolta differenziata attuata dall’Amministrazione Comunale, di cui l’attuale è in assoluta continuità con le due precedenti dalle quali la distingue solo il portatore di fascia tricolore, che in oltre 10 anni non è riuscita a raggiungere nemmeno i livelli minimi, superati da comuni vicini e con popolazione e quantità di rifiuti paragonabili a quelli di Polistena". 

Critiche anche per il centro di raccolta di viale Falcone, "che crea non pochi disagi alla popolazione residente (oltretutto in un’area da adibire a centro per la Protezione Civile) e che solo poco tempo fa è stato riordinato dopo una nostra segnalazione alle Autorità competenti. Così come all’Amministrazione sono state segnalate altre discariche abusive ubicate in diverse aree della città e presenti da molto tempo senza che alcuno se ne facesse carico. L’aver mantenuto la tassa sui rifiuti inalterata in questi anni rappresenta solo la sciatteria di una classe politica dirigente che non riesce a fare alcuno sforzo di fantasia per ridurla o invertirne la tendenza". 

"Oltre ai dati precedenti - conclude Uniti per Polistena - è necessario evidenziare anche altre situazioni che invece vedono assente il Comune di Polistena: il Bando per i Borghi della Regione Calabria, che ha visto stanziare a 73 Comuni della Calabria circa 1,5 milioni di Euro ciascuno ed a cui il Comune non ha neanche partecipato per concorrere allo stanziamento; il Servizio Civile Nazionale che non vede il Comune di Polistena partecipare e quindi essere protagonista, mentre nei Comuni vicini questa opportunità viene data ai giovani per confrontarsi con altre realtà sociali e offrire un servizio alla cittadinanza. Non ci sono giustificazioni alla pochezza di questa gestione politico-amministrativa il cui unico obiettivo non è la crescita della nostra città e dei suoi abitanti ma il mantenimento delle poltrone e delle relative indennità".

GIOVEDI' 14 GENNAIO 2021