UpP diffida Presidente per mancata convocazione consiglio comunale. Borgese risponde: «Inappropriata e fuori luogo»


Quando manca ormai meno di una settimana alla piena efficacia delle dimissioni presentate da Policaro il 29 gennaio scorso, l'opposizione non arresta il suo pungolare la maggioranza (ormai uscente).

Nella giornata di ieri, infatti, il gruppo guidato da Antonio Versavia ha diffidato formalmente il Presidente del Consiglio comunale Angelo Borgese, reo di non aver disposto immediatamente la convocazione di una seduta del consiglio comunale, come richiesto proprio dalla minoranza il 10 febbraio, lamentando la mancata risposta alle numerose interrogazioni presentate nelle scorse settimane.

Uniti per Polistena, infatti, nella diffida trasmessa per conoscenza anche al Prefetto di Reggio Calabria, definisce "scomposta ed irrituale (la trasposizione su carta intestata del Comune di un post di Facebook del giorno precedente)" la risposta ricevuta dal vicesindaco Tripodi sulle questioni oggetto di sindacato ispettivo. Le risposte, infatti, "non attenevano, totalmente o parzialmente, alle interrogazioni poste"-

"Nonostante il Sindaco abbia rassegnato le proprie dimissioni lo scorso 29 gennaio - spiega l'opposizione - ciò non esclude la convocazione del Consiglio Comunale che mantiene le proprie facoltà e prerogative fino al termine previsto dall’art. 53, c. 3, del TUEL e che fino a quella data ci sono i termini di preavviso per la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale, previsti dall’art. 43 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale".

Nella stessa missiva, inoltre, Uniti per Polistena chiedeva un intervento diretto del Prefetto, affinché provvedesse egli stesso alla convocazione del Consiglio Comunale.

E' arrivata nella mattina di oggi la risposta da parte del Presidente Angelo Borgese, il quale spiega che regolamento e T.U.E.L. prevedono che il Presidente del Consiglio comunale debba convocare la seduta entro 20 giorni dalla richiesta. "Pertanto - scrive Borgese - ritengo la vostra diffida, inappropriata e fuori luogo, in quanto alla data odierna i tempi previsti per la convocazione del Consiglio Comunale sono abbondantemente rispettati, avendo ancora diciassette giorni a disposizione per procedere". 

Il Presidente dell'assise cittadina, inoltre, precisa di "non aver mai, in nessuna comunicazione inviata precedentemente, esclusa o ritenuta cessata la operatività e funzionalità del Consiglio Comunale, come fatto intendere dal gruppo Uniti per Polistena, anche in questo caso in maniera inappropriata e fuori luogo".

Nella lettera di risposta, Borgese segnala invece come il gruppo consiliare Uniti per Polistena "non ha provveduto ad allegare alla richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, la relazione che illustra l’oggetto da trattare così come previsto sempre ai sensi dell’Art. 27 del regolamento del Consiglio Comunale, pertanto la stessa è incompleta".

Rivolgendosi direttamente al Prefetto di Reggio Calabria, il Presidente del Consiglio comunale parla di "comportamento inusuale e irrituale del gruppo Consiliare Uniti per Polistena che anche a fronte delle avvenute dimissioni del Sindaco continua ad esercitare il mandato elettivo con finalità tese ad alimentare confusione e disorientamento. E’ palese infatti che dinanzi ad un momento particolare per la comunità, non venga compiuta una riflessione politica che rispecchi la funzione istituzionale di ogni consigliere comunale, improntata alla correttezza ed al rispetto reciproco dei ruoli".

"Ad ogni buon modo - conclude Borgese - le interrogazioni hanno trovato risposta nella nota trasmessa dal Vice Sindaco ed inviata al gruppo Uniti per Polistena dal sottoscritto". 

SABATO 13 FEBBRAIO 2021