Eredità, scopri come capire se qualcuno vi ha rinunciato

È possibile venire a conoscenza se uno degli eredi abbia accettato o rinunciato all’eredità dopo il decesso di un parente: ecco quali sono i metodi per farlo.

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Documento (Foto da Canva) – PolistenaNews.it

 

Gli eredi, al decesso di un parente, possono accettare o rinunciare all’eredità, ossia il patrimonio appartenente alla persona defunta. In entrambi i casi, la legge italiana prevede delle procedure ben specifiche.

Ma come può una terza persona venire a conoscenza del fatto che l’erede di un soggetto abbia rinunciato o accettato l’eredità lasciata da un parente defunto? In realtà, esistono alcuni metodi per saperlo, vediamo quali sono insieme.

Eredità, come conoscere se qualcuno abbia rinunciato: i metodi

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Tribunale (Foto da Canva) – PolistenaNews.it

 

Un soggetto potrebbe voler sapere se una persona ha rifiutato o accettato l’eredità da un suo parente defunto. Non si tratta di casi così rari, basti pensare ad un individuo che avanzi un credito, ma anche agli altri eredi che, in caso di rinuncia di uno di essi, potrebbero beneficiare di quote più alte. La rinuncia, difatti, può avere effetti sugli altri soggetti coinvolti nell’eredità.

Ma come si può venire a conoscenza di questa circostanza? Ad analizzare la questione i colleghi de Laleggepertutti. Il primo metodo ed anche il più semplice è quello di presentare una specifica istanza presso la cancelleria del tribunale di residenza del defunto. L’istanza in questione ci permetterà di visionare il cosiddetto Registro delle successioni, un elenco che è possibile consultare, senza rivolgersi ad un avvocato, e che permette di capire se gli eredi hanno accettato o rinunciato all’eredità.

In secondo luogo, ci si può anche rivolgere presso il notaio a cui è stato affidato il testamento e tutte le pratiche relative dalla persona defunta.

Termini in caso di rinuncia

Bisogna, in questi casi, essere a conoscenza di alcuni fattori quando un erede ha rinunciato all’eredità. Quest’ultimo potrebbe avere un ripensamento e decidere di accettarla, a patto che non siano decorsi dieci anni dall’apertura della successione e che chi doveva acquisire i diritti sull’eredità al suo posto non abbia già provveduto ad accettare. Non vale la stessa regola per chi, invece, accetta: in tal caso non è possibile un ripensamento.

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