L’enigma del volo 502: 31 gennaio 1978, quella volta in cui vi fu un “salto nel tempo”

L’enigma del volo 502: 31 gennaio 1978, una data che tutto il mondo ricorda per quello che accadde all’aereo della compagnia aerea spagnola Aviaco, che incappò in “un’anomalia temporale” in cui ”perse 17 minuti”. La storia. 

L'enigma del volo 502: 31 gennaio 1978 salto nel tempo
Aereo in volo (pixabay) (polistena news)

Rappresenta uno dei più grandi misteri del ‘900, un’enigma che ancora oggi lascia perplessi gli studiosi e chi ha avuto parte attiva a quel volo. Come rivelato anche da ‘larepublica.pe’, 45 anni fa un fatto decisamente anomalo sconvolse i piloti che ancora oggi non si spiegano che cosa possa essere accaduto: era il 31 gennaio 1978, il volo 502 della Aviaco, compagnia spagnola, si rese protagonista di un fatto decisamente inusuale e tutto da scoprire. Il ‘Caravelle 10R’ in questione è passato alla storia per l’incredibile vicissitudine a cui ha avuto parte durante il volo da Valencia a Bilbao (poi dirottato a Santander), quando il pilota Bermudez, ad un certo punto del volo e non distante dalla destinazione, si rese conto che qualcosa non è andato come al solito, visto che durante una turbolenza accadde l’impensabile.

L’enigma del volo 502: il 31 gennaio 1978 ci fu un “salto nel tempo”?

L'enigma del volo 502: 31 gennaio 1978 salto nel tempo
Aereo in volo (pixabay) (polistena news)

Durante una fase del volo, la torre di controllo ordinò ai piloti di dirigersi verso Santander per le migliori condizioni meteo, visto che ci sarebbero potuti essere dei problemi proprio in coincidenza con la turbolenza a cui si stava andando incontro. Questo portò l’aereo e il suo equipaggio, totalmente ignari di ciò che li aspettava, ad un’esperienza soprannaturale: tra le nuvole, di cui una particolarmente densa, luminosa e avvolgente, la strumentazione di volo cominciò ad impazzire perdendo il segnale radio e riscontrando dei livelli assolutamente sballati; i piloti stessi non capirono, cercando di risolvere la situazione ma senza successo.

Ma è stato proprio in quel momento che entrambi si accorsero di qualcosa che non poteva essere vero: come riporta anche ‘Brivido’, l’orizzonte artificiale dell’aereo lo indicava in picchiata, uno scenario che il comandante e il suo copilota non volevano nemmeno prendere in considerazione, cercando in ogni modo di evitare una tragedia. Tuttavia, nonostante l’allarmismo generale e la chiara indicazione, gli stessi indicatori dell’aereo riferirono che per ben 7 minuti l’aereo sembrava assolutamente immobile, poiché risultava posizionato nello stesso posto per tutto il periodo intercorso all’interno della nuvola in questione.

L’enigma del volo 502 ancora avvolto nel mistero

Dopo quegli interminabili minuti, in cui i piloti non capirono assolutamente nulla di quanto stava accadendo, improvvisamente riuscirono ad oltrepassare la nuvola e la strumentazione riprese a funzionare correttamente. Sembrava tutto passato, tranne che per un piccolo dettaglio che ancora oggi risulta inspiegabile: l’indicatore del miglio nautico, infatti, continuava a segnare una distanza errata rispetto ai km percorsi, perché mancano proprio quelli percorsi dal momento in cui l’aereo era entrato nella strana nuvola, come se fosse rimasto sospeso in aria senza muoversi! I dati di volo, però, riferirono che le comunicazioni interrotte non furono solamente di 7 minuti ma di 24, come poi testimoniato dalla torre di controllo e dagli orologi di volo. Dati alla mano, dunque, l’aeroplano e i suoi passeggeri ‘persero’ 17 minuti di cui nessuno praticamente si era accorto, un mistero che ancora oggi risulta inspiegabile e lascia molto perplessi gli addetti ai lavori e chi ha lavorato allo strano fenomeno accaduto. 

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