Dicono che così si capisce se un sogno è premonitore

Così si capisce se un sogno è premonitore: scopriamo come e quali sono i segnali che possono aiutarci in tal senso. 

Sogni premonitori come riconoscerli
Ragazza addormentata (pixabay) (polistena news)

Come cantava Raf nel 1991: ”Sogni… è tutto quello che c’è, sono dei frammenti di te, parlano la vita com’è.” Sogni, desideri, emozioni e sensazioni mai provate o che vorremmo rivivere: il tema sogni, come riportato anche da ‘mypersonaltrainer’, è sempre particolarmente vasto, sappiamo ben poco ma incuriosisce e intriga in maniera incredibile tutto il genere umano. Quando sogniamo, spesso non ci ricordiamo pienamente quello che abbiamo sognato; a volte capita di rivivere dei momenti già passati, altre volte sembrano essere premonitori e proprio in quest’articolo proveremo a spiegare come capire se lo sono oppure no. Come riporta ‘serenellasalomoni.it’, se per Freud non esistono, per Jung sono un mezzo per esplorare realtà ed eventi e possibili futuri; e se fosse realmente così, come potremmo riconoscerli? Secondo alcuni psicoanalisti devono essere ricorrenti ed emotivamente coinvolgenti, ben vividi nei ricordi al mattino e dalla carica emotiva importante.  

Capire se un sogno è premonitore, a cosa devi fare attenzione

Sogni premonitori come riconoscerli
Ragazza addormentata (pixabay) (polistena news)

Come ben sappiamo, esiste la simbologia dei sogni che può aiutarci a capire meglio come interpretarli: ad esempio, quando sogniamo di viaggiare, probabilmente stiamo affrontando un momento della nostra vita in cui è necessario andare incontro a dei cambiamenti, mentre quando sogniamo di cadere potrebbe essere un sintomo di insicurezza interiore. Se si sogna di morire, paradossalmente, si potrebbe pensare ad un cambiamento o all’inizio di una nuova vita, mentre se sogniamo una persona che conosciamo in vita ma nel nostro sogno è appena morta, si dice che ‘potremmo avergli allungato la vita’, un classico modo di dire che si è tramanda di generazione in generazione. 

Questi sono solo alcuni esempi e sono solo delle interpretazioni che dovremmo prendere con il giusto peso. Lo stesso Freud, infatti, riferisce che il sogno in sé è l’espressione dei desideri rimossi, ma la ricorrenza di un sogno potremmo porci delle domande e chiederci se realmente la nostra mente non ci stia mandando dei messaggi, come se volesse indurci a pensare o fare delle cose alle quali pensiamo o vogliamo da tempo; forse è semplicemente arrivato il momento giusto, o forse ci ‘avvisano’ che stiamo per andare incontro a qualcosa di diverso rispetto alla nostra routine. 

Capire se un sogno è premonitore, ecco come

I sogni possono avere un significato premonitore ma nessuno è in grado di preordinare o comandare l’inconscio, che a sua volta immagazzina ricordi, pensieri ma soprattutto sentimenti ed emozioni vissute facendocele rivivere in determinati modi, mettendo a nudo i nostri desideri ma anche le nostre ansie, paure e insicurezze, avvisandoci su quello che realmente proviamo nei confronti delle situazioni o delle persone con cui abbiamo avuto a che fare. Questi sogni possono essere adattati o alterati, sta a noi interpretarli e capire effettivamente il momento, come percepirli ed eventualmente cosa pensare o come agire. In conclusione, più un sogno è ricorrente, più abbiamo la sensazione che possa realmente accadere, a prescindere se si tratti di qualcosa di positivo o di negativo.

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