Bonus 100 euro (ex Renzi): chi può richiederlo ancora. Come fare

Il bonus per i lavoratori dipendenti da 100 euro è una misura che riduce il cuneo fiscale e che verrà erogata anche per il 2024: come?

ex bonus Renzi 100 euro busta paga 2024
100 euro in regalo (Polistenanews.it)

Il cosiddetto bonus Renzi è stato introdotto per la prima volta nel 2014, quando prevedeva un accredito di 80 euro al mese in busta paga per i lavoratori dipendenti entro un certo reddito. Nel corso degli anni tale bonus è aumentato da 80 a 100 euro ma allo stesso tempo sono state introdotte alcune modifiche e alcuni requisiti da rispettare.

Nello specifico con la Legge di Bilancio 2022 è stato posto un limite di 15mila euro l’anno per ricevere il bonus. Mentre i detentori di redditi entro i 28mila euro possono ottenerlo solo se la somma delle detrazioni fiscali spettanti supera l’imposta lorda dovuta. Lo scopo dell’ex bonus Renzi è quello di ridurre il cuneo fiscale, dando supporto ai lavoratori dipendenti con un indennizzo fino a 1.200 euro all’anno.

Ex bonus Renzi: quali sono le condizioni per riceverlo oggi?

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100 euro in regalo (Polistenanews.it)

Ad oggi questo bonus è considerato una misura strutturale, che differisce dai bonus e dagli indennizzi temporanei o una tantum proprio per il suo carattere permanente. Ne consegue che chi ha ricevuto il bonus per il 2023 lo percepirà anche per il 2024, direttamente in busta paga senza bisogno di fare domanda (come per gli 80 euro del bonus trasporti) e secondo le seguenti modalità.

Innanzitutto ai beneficiari vanno ad aggiungersi anche i detentori di redditi equiparati a quelli dipendenti. In particolare coloro che ricevono compensi da cooperative, assegnisti di borse di studio a fini di studio o addestramento professionale, lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, pensionati, sacerdoti, lavoratori impiegati nelle professioni socialmente utili oppure lavoratori dipendenti remunerati da terze parti.

Da 80 a 100 euro: chi riceve il bonus in busta paga

Bisogna poi specificare che in alcuni casi i lavoratori potrebbero ricevere un conguaglio del bonus in seguito al suo aumento da 80 a 100 euro mensili. Tale conguaglio potrebbe comportare un accredito degli arretrati dovuti ma anche il pagamento dell’importo ricevuto durante l’anno anche se non spettante.

Il datore di lavoro o i sostituti d’imposta, infatti, erogano il bonus per conto dello Stato, ma in alcuni casi la propria situazione reddituale, soprattutto se non si rientra nelle specifiche indicate dalla legge, potrebbe comportare un’errata assegnazione di tale bonus.

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