Pensioni, chi troverà 200€ in più a dicembre tredicesima a parte

Pensioni, più soldi nell’ultimo mese dell’anno: quali sono le cifre e a chi spetteranno gli aumenti previsti dalla legge

Pensioni dicembre
Aumento pensioni di Natale (polistenanews.it)

 

Buona notizia per i pensionati in vista del Natale. Quando si parla delle indennità di chi ha chiuso la carriera lavorativa, si discute sempre di un tema delicato poiché sono tanti gli italiani che lamentano una pensione troppo bassa, insufficiente ad affrontare il carovita che tallona sempre più persone. La riforma del sistema, che dovrebbe dare un accesso meno tortuoso e con indennità più corpose, è un argomento scottante per ogni governo. Ma almeno per dicembre, ci sarà un sospiro di sollievo.

Pensioni dicembre 2023: le cifre degli aumenti

Pensioni dicembre
Calcolo aumento pensioni (polistenanews.it)

 

L’aumento previsto può arrivare fino a 232 euro, grazie all’anticipo del conguaglio all’inflazione, previsto solitamente per il mese di gennaio.  La novità è previsto dal decreto Anticipi: l’aumento della pensione di dicembre è pari allo 0,8%, ma come nasce questa cifra? È la differenza tra l’inflazione presa a riferimento a fine 2022 (ossia 7,3%) e quella realmente registrata nel 2023 (pari a 8,1%).

Però abbiamo detto che l’aumento sarà fino a 232 euro, quindi lo 0,8%. Tale percentuale verrà pagata per intera solo per gli assegni fino a quattro volte il minimo, quindi fino a 2.100 euro. Il minimo, invece, corrisponde a 525,38 euro. Come già successo l’anno scorso, agli altri verrà riconosciuto solo parzialmente. 

Dunque quanto avranno in più i pensionati? Fino a 218 euro quelli che prendono massimo 4 volte il minimo che sale fino a 232 euro per i pensionati che hanno un assegno che oscilla tra 4 e 5 volte il minimo. Aumento fino a un massimo di 170 euro per le indennità tra 5 e 6 volte il minimo, fino a 205 euro per chi va da 6 a 8 volte il minimo e 202 euro tra 8 e 10 volte il minimo. Infine aumenti che possono arrivare fino a 174 euro per i pensionati con un assegno superiore a 10 volte il minimo.

In attesa del testo finale, non è escluso che a gennaio 2024 la rivalutazioni passi dall’85% al 90% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo con un taglio le pensioni d’oro, quelle che vanno 10 volte il minimo. Come riporta Ilgiornale.it, nella manovra c’è anche Quota 104 per la pensione anticipata con almeno 63 anni di età che nell’anno ora in corso è di 62 anni e età con 41 di contributi.

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