Brindisi, la accoltella dopo averle suonato al citofono: fermato un 52enne

17enne accoltellata, arrestato vicino con problemi psichici: il dramma si è consumato a San Vito dei Normanni, vicino Brindisi.

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La accoltella dopo averle suonato al citofono (foto Canva) – Polistenanews.it

 

Un terribile episodio ha scosso la tranquilla cittadina di San Vito dei Normanni, nel Brindisino, episodio del quale è stata vittima una ragazza di appena 17 anni, che stando alla ricostruzione dei fatti era in casa propria, quando una persona, un suo vicino di casa di 52 anni, ha citofonato alla sua porta.

Quando la ragazza ha aperto la porta di casa, ignara di quello che stava per accaderle, si è ritrovata davanti il vicino di casa, il quale l’ha brutalmente colpita all’addome con un coltello. L’aggressore, stando a quanto si è appreso, è un uomo conosciuto nella cittadina per soffrire di gravi problemi psichiatrici.

Il drammatico caso della 17enne accoltellata dal vicino di casa

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Soccorsi alla 17enne accoltellata (foto Canva) – Polistenanews.it

 

Ancora una donna vittima di violenza in queste ore, dopo il femminicidio di Vefa Klodiana, una albanese di 35 anni colpita a morte dal suo ex compagno. La 17enne accoltellata è stata prontamente soccorsa dai suoi familiari e trasportata d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, dopo che sul posto sono giunti uomini e mezzi del Suem 118. Proprio il pronto intervento dei sanitari ha salvato – a quanto pare – la vita della giovane.

L’adolescente, infatti, è stata immediatamente sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza per fermare l’emorragia interna. Dalle sue prime dichiarazioni, arrivate a distanza di qualche ora dal ricovero in ospedale, sembra evidente che sia molto turbata dall’accaduto, ma in ogni caso per fortuna la prognosi riservata prima dell’intervento è stata ora sciolta.

Il suo aggressore è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni e secondo quanto è stato evidenziato aveva già manifestato dei disturbi psichici in passato, ma nulla che potesse lasciare immaginare quello che poi è accaduto. Dopo l’arresto, sembra che l’uomo abbia lasciato intendere di non ricordare nulla dell’accaduto.

La testimonianza della ragazza: “Pensavo fosse mia sorella e ho aperto”

Nel frattempo, dal letto di ospedale dove è ancora ricoverata, la ragazza ha svelato dettagli agghiaccianti rispetto a quanto le è accaduto, spiegando di aver aperto la porta ignara che fosse il vicino e convinta invece che stesse per aprire alla sorella. In pochi istanti si è consumato il dramma che stava per costarle la vita. L’uomo, infatti, prima l’avrebbe salutata e poi colpita col coltello all’altezza dell’addome.

La ragazza, nel corso dell’intervista rilasciata a una popolare trasmissione televisiva, ci ha tenuto a dire che nonostante la sua sofferenza è grata a sé stessa per aver aperto lei la porta, una casualità che ha evitato che ad avere la peggio fossero i suoi familiari e in particolare i suoi genitori, i quali hanno appunto lanciato l’allarme dopo averla ritrovata in una pozza di sangue.

L’arresto immediato dell’aggressore è stato possibile grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri: i militari dell’Arma, infatti, hanno trovato il 52enne ancora sul posto, con il coltello in mano. A tal proposito, un sindacato dei carabinieri ha sollevato la questione della sicurezza delle forze dell’ordine, sottolineando come nell’episodio in oggetto fondamentale sia stato l’uso del taser per bloccare l’uomo. Si tratta però purtroppo di episodi del tutto imprevisti e solo il caso, in questo episodio, ha fatto sì che la giovane non venisse accoltellata in punti vitali.

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