Fake news, l’Italia è prima in classifica in Europa: come interpretare il dato

Le fake news dominano in Italia da dove arrivano la maggior parte dei post che contengono informazioni non veritiere

Fake News italia
Fake news che riprende la tipica grafica del telegiornale (foto Canva) – polistenanews.it

 

Spesso purtroppo i primati italiani sono negativi, come in questo caso. In un Paese dove è altissimo il numero degli analfabeti funzionali (ossia chi non comprende ciò che legge) e tra gli ultimi in Europa per numero di laureati, non c’è da stupirsi se siamo primi anche nelle fake news, secondo gli ultimi dati dei report che le piattaforme social attive nel nostro paese forniscono alla Commissione Europea.

Fake news, molte arrivano dall’Italia: i numeri

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Concetto che esprime come una fake condiziona molto più dei fatti (foto Canva) – polistenanews.it

 

I numeri servono per verificare il rispetto del Codice di condotta sulla disinformazione del 2022. Prima dell’internazionalizzazione di molti termini, si parlava di disinformazione. In pratica si diffonde una realtà distorta e senza le corrette verifiche di chi fornisce le notizie, i giornalisti, e di chi le riceve, il lettore, l’opinione pubblica può orientarsi verso le bugie credendole vere e favorire una parte politica che invece di vero non ha nulla.

Ciò riguarda i fatti nazionali che internazionali e al momento delle elezioni, orientati da cose non vere, si rischia di consegnare il Paese nelle mani di politici che hanno il solo obiettivo di tirare l’acqua al proprio mulino, mentendo spudoratamente. La storia è piena di esempi. Le dittature, di ogni Stato, hanno creato il proprio potere oltre che sulla paura proprio grazie alle false notizie.

Nel report Meta, l’azienda che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, ha messo in evidenza che su 140mila post su Facebook contenenti informazioni false o comunque fuorvianti, ben 45mila provenivano dall’Italia. In questa triste e speciale classifica il secondo posto e della Germania (oltre 22mila).

Un altro regno della disinformazione è TikTok. In Italia sono stati chiusi più di un milione e 300mila account falsi e anche in questo caso è un rimato europeo. Ma quali sono i temi con maggiore disinformazione? L’Unione Europea ha chiesto di monitorare in modo particolare le false notizie che riguardano l’invasione russa in Ucraina, poi le informazioni audiovisive create con l’intelligenza artificiale. Dare uno sguardo ai dati di Twitter (ora X) è impossibile poiché la piattaforma di Elon Musk ha abbandonato il codice di condotta.

Insomma, i social vanno usati con molta attenzione perché tra “notizie” non vere diffuse appositamente per cambiare la realtà dei fatti e pubblicità anche ingannevoli per vendere un prodotto (vedi qui come fare per eliminarle dai social), bisogna usare questi strumenti con molta attenzione.

 

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